Il Tirreno

Lucca

Treni disastrati, ora si muovono anche i Comuni

di Luca Dini
Treni disastrati, ora si muovono anche i Comuni

Castelnuovo, richiesta di un consiglio straordinario sul tema E dal comitato pendolari parte l’idea di una class action

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CASTELNUOVO. Su circa 300 consiglieri comunali dell’intera Valle del Serchio, compresi sindaci e assessori, Francolino Bondi ha deciso di contraddistinguersi, ancora una volta, con una iniziativa che incontrerà i favori di tutti i cittadini della zona. Infatti, Bondi, è il primo in questo “caldo” periodo, a portare la discussione sulla linea ferroviaria Lucca-Aulla all’interno di un luogo istituzionale. Il consigliere, appartenente al gruppo Prima Castelnuovo, ha chiesto ufficialmente la convocazione straordinaria di un consiglio comunale sull’argomento. Un piccolo passo, ma se non altro il problema ferroviaria passa dai giornali, ormai anche nazionali, ad una sala di consiglio.

Intanto, i ritardi di susseguono e così anche le proteste dei pendolari e le lettere verso Trenitalia e Regione Toscana. «I disagi e i disservizi della linea ferroviaria Lucca-Aulla non sono cosa nuova – dice Bondi – ma ultimamente le cose si sono aggravate ulteriormente con proteste diffuse in tutta la Valle del Serchio, sempre più accentuate e con richiesta giusta e legittima di chiarimenti e di interventi per ovviare a tutti gli inconvenienti lamentati. Per questo, ho chiesto un consiglio straordinario al sindaco Gaddi. Si deve fare il punto della situazione e soprattutto arrivare ad una presa di posizione in cui venga stigmatizzato questo comportamento da parte della dirigenza delle Ferrovie dello Stato e dare assicurazioni sull’eliminazione dei disservizi diventati ormai abituali. Castelnuovo è dei comuni più interessanti visti i numeri concittadini che utilizzano il servizio, deve far sentire la propria voce, proporre iniziative, sedersi ad un tavolo con chi di dovere per chiarire questa situazione e deve fare da capofila per l’intera Valle sperando che altre seguano questo esempio».

Il numero verde di Trenitalia è preso quotidianamente d’assalto dai pendolari così come le caselle mail della Regione. L’ultima lettera arriva da una mamma di Borgo a Mozzano che lamenta come suo figlio non arrivi mai in tempo per le lezioni universitarie a Pisa.

«Chi utilizza il treno della Valle del Serchio sa poco quando parte e meno ancora quando arriva – scrive la mamma – non mi sembra logico indicare un orario e poi non rispettarlo mai. Non si tratta di episodi eccezionali ma della norma. Molti studenti di fronte a tali disservizi sono obbligati prendere casa a Pisa oppure ad alzarsi prima delle 6 per prendere un treno precedente, ma ciò non è tollerabile in un Paese che si ritiene avanzato». In particolare ci sono due treni, uno al mattino ed uno nel tardo pomeriggio, tra i più utilizzati da studenti e lavoratori, che non rispettano mai gli orari prefissati.

Intanto, in una riunione all’Agorà, a Lucca, il comitato dei pendolari ha lanciato l’idea di una class action contro Trenitalia, per dare un segno nei confronti di una situazione ritenuta non più sopportabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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