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Lucca

Tares, la scadenza slitta al 16 dicembre

di Chiara Lammari
Tares, la scadenza slitta al 16 dicembre

Dopo il caos il Comune di Bagni di Lucca spiega come chiedere una rateizzazione. E apre un altro punto informazioni

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BAGNI DI LUCCA. Non si sopiscono nella cittadina termale di Bagni di Lucca le proteste in merito alle cartelle Tares. Le bollette, contenenti l’importo dell’ultima rata da versare, continuano infatti ad arrivare e si allunga il numero delle persone che decide di contestarle.

La popolazione lamenta importi troppo alti da saldare, pochi sgravi per le famiglie numerose, aumenti inattesi ed infine errori nel calcolo del metraggio abitativo. Altro problema, la vicinissima scadenza fissata per sabato 30 novembre a cui però l’Amministrazione Comunale ha messo mano prorogando i termini di pagamento fino a lunedì 16 dicembre.

L’Ufficio Tributi, ha spiegato inoltre il consigliere di maggioranza Diego Bacci, «sarà aperto per chiarimenti nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13 fino appunto alla data del 16 dicembre. In aggiunta allo sportello già operante presso la Polizia Municipale ne verrà aperto anche un altro al primo piano del Palazzo comunale».

E per chi avesse difficoltà a pagare tutto l'importo in un’unica soluzione? «Sarà possibile chiedere una rateizzazione dell’ultima cartella Tares – spiega l’Amministrazione Comunale in un comunicato – depositando presso l’Ufficio Protocollo una richiesta compilata su carta semplice. Anche in caso di rateizzazione sarà tuttavia necessario pagare subito la quota che va allo Stato».

Proprio l’importo dell’ultima rata era stata uno dei motivi della “sollevazione” dell’altro ieri: un salasso di fine anno dovuto anche al fatto che la scelta era stata di spalmare l’importo per 12 mesi della Tares su quattro rate, delle quali l’ultima era la più consistente.

«Precisiamo – prosegue inoltre l’amministrazione nella nota – che non sono aumentati i costi di smaltimento rifiuti. La Tares oltre a questi computa però al suo interno anche alcune spese generali indispensabili al funzionamento dell'Ente. Tali spese, detti indivisibili, si riferiscono a una serie di servizi di cui tutti i cittadini fruiscono indistintamente: illuminazione pubblica, spazzamento strade, vigili urbani. Si può ben capire quanto la cifra da ripartire tra i cittadini sia aumentata rapidamente».

Il Comune spiega che in realtà, proprio su questo punto si è andati incontro ai cittadini: «Nonostante ci venisse concessa la possibilità – afferma ancora l’«mministrazione – non abbiamo inserito nella Tares tutti questi costi ma solo una parte (meno della metà). Il resto è rimasto a carico Comunale».

Poi una precisazione sul calcolo delle tariffe: «Prima di tutto sottolineiamo che abbiamo applicato il minimo possibile per tutte le utenze non domestiche (anche se la maggior parte subirà aumenti). Per quanto riguarda le utenze domestiche invece il meccanismo di calcolo della Tares tiene conto oltre che dei metri quadri (come la Tarsu precedente) anche del numero delle persone appartenenti al nucleo familiare e purtroppo, nonostante si sia impostata una tutela per i nuclei familiari numerosi, questo è il parametro che incide maggiormente».

Chiunque volesse ottenere maggiori chiarimenti potrà recarsi agli sportelli o contattare telefonicamente il numero 0583 809921.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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