Sicurezza
Polizia scopre altre truffe opera della ditta fantasma
LUCCA. Altre quattro truffe sono state scoperte dalla Mobile, diretta dal commissario Virgilio Russo, opera per l’accusa della «Resin Art», una ditta fantasma che avrebbe raggirato decine di...
LUCCA. Altre quattro truffe sono state scoperte dalla Mobile, diretta dal commissario Virgilio Russo, opera per l’accusa della «Resin Art», una ditta fantasma che avrebbe raggirato decine di rivenditori. Per gli inquirenti si sarebbe accaparrata di beni di varie tipologie merceologiche provenienti da una cinquantina d’aziende dei settori più disparati per un valore di circa 250mila euro. A quel punto i quattro indagati avrebbero fatto immediatamente sparire la merce pagando con assegni risultati sempre scoperti.
La seconda tranche. In questa seconda fase i poliziotti hanno scoperto una truffa per la fornitura di scarpe per un importo di 1.280 euro ad una ditta di Segromigno Monte, un raggiro per la fornitura di scaffalature per ufficio in danno di una ditta della Versilia per circa 4.000 euro, un’altra «patacca» per la fornitura di componenti idraulici ai danni di una ditta di Lecco per circa 3.200 euro e infine un «bidone» da 2.200 euro per la fornitura di materiali di verniciatura ai danni di una ditta di Lucca, un altro per la fornitura di un trattore taglia erba in danno di una ditta di agraria di Capannori e un imbroglio per 19mila euro riguardo alla fornitura di profilati di alluminio in danno di una ditta di Cisano Bergamasco.
Indagati e provvedimenti. Alla luce delle colossali dimensioni delle truffe il questore Claudio Cracovia ha adottato nei confronti dei quattro indagati la misura di prevenzione dell’ avviso orale. Per la polizia al vertice del sodalizio individuato nel luglio scorso c’era Daniele Torracchi, 47 anni, di Pistoia mentre la sua principale collaboratrice era Monica Puccini, 45 anni originaria di Altopascio. Il gruppo è completato, per l’accusa, da altri due soci: uno di 41 anni di Montecatini e l’altro di 50 di Pontedera.
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