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Pescaglia, rientra la crisi della giunta

Pescaglia, rientra la crisi della giunta

Due dei quattro assessorI che avevano rinunciato alle proprie deleghe sono tornati indietro

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PESCAGLIA. Crisi rientrata a Pescaglia, dopo le dimissioni avvenute nel mese di settembre da parte del vicesindaco Sandra Paoli, degli assessori Mauro Santini, Antonio Agostini e Aladino Pieretti e dal consigliere con delega Donatella Magnani. La fusione con il comune di Borgo a Mozzano: questa la motivazione che aveva portato alcuni amministratori alle dimissioni, in polemica con il sindaco Lando Baldassari. Adesso, a quasi due mesi di distanza, molti dei dimissionari hanno ritirato le dimissioni e sono rientrati in giunta. Rimangono fuori solamente Mauro Santini e Antonio Agostini.

Sindaco Baldassari, sono ormai diversi mesi che si è aperta la crisi con le dimissioni di quattro assessori su sei.

«Non ci sono mai state dimissioni di quattro assessori. Hanno solamente rimesso le deleghe. Successivamente due assessori (Mauro Santini e Antonio Agostini) si sono dimessi rimanendo in Consiglio Comunale assicurando, come hanno fatto, la loro collaborazione. Del contributo che hanno dato e che, sono certo, non faranno mancare in futuro li ho già ringraziati. Le deleghe assegnate agli assessori che si sono dimessi sono state distribuite tra gli altri assessori. La crisi sembra una invenzione giornalistica. Ci siamo sempre incontrati anche se qualche volta l’incontro è stato preceduto da un piccolo scontro»,

Si era parlato di irregolarità contabili quale motivo di questi “scontri”.

«Veramente i motivi mi sembravano diversi, e più seri. Quanto alle irregolarità contabili, se si riferisce al recupero dell’evasione Ici, si è trattato solo di un errore di calcolo».

E chi l’ha commesso?

«Si fa presto a cercare sempre un colpevole ignorando la complessità della materia che ha visto contraddittorie posizioni anche di organi dello Stato. Certamente chi ha curato il progetto per il recupero dell’Ici è lo stesso soggetto che in passato ha contribuito in modo determinante ad evitare il dissesto di questo Comune. Dissesto che all’epoca sembrava inevitabile».

La Commissione d’indagine richiesta dalla minoranza si farà?

«Noi siamo contrari perché non c’è nulla da indagare essendo pubblici gli atti che riguardano tutta l’attività dell’Amministrazione. Siamo propensi ad incaricare una Commissione permanente che effettui una indagine conoscitiva e concluda i lavori suggerendo modelli organizzativi diversi e più efficaci».

Vi si accusa di scarsa trasparenza.

«Al contrario, la commissione d’indagine svolgerebbe il proprio lavoro in seduta segreta, mentre l’incarico ad una commissione permanente comporterebbe la seduta pubblica».

Tarsu o Tares: cosa farà il Comune?

«Il Comune proporrà per l’anno 2013 la Tares applicando i criteri Tarsu utilizzati nel 2012. Ciò non comporterà problemi di bilancio ma un notevole risparmio per i cittadini».

Luca Meconi

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