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Lucca

Museo a Palazzo Ducale, no a commistioni fra enti

Museo a Palazzo Ducale, no a commistioni fra enti

Italia Nostra chiede la valorizzazione dello storico complesso e dei suoi arredi «E la Prefettura può restare in centro, magari in uno dei grandi edifici comunali»

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LUCCA. Palazzo Ducale può diventare un grande museo per il quale andrebbero recuperati anche gli arredi originali oggi a Palazzo Pitti a Firenze e in altre sedi.

Lo propone Italia Nostra attraverso il presidente della sezione lucchese Riccardo Mannocci, che boccia invece l’ipotesi di destinare l’edificio a sede di nuclei centrali di più istituzioni «data anche l’alta litigiosità dei partiti che renderebbe problematica la coesistenza e la cogestione di questo patrimonio».

La proposta di Palazzo Ducale museo fu presentata da Italia Nostra già nel 2008, nella prima fase di formazione del progetto Piuss.

«Occorrono tuttavia - dice Mannocci - alcune attenzioni. La funzione direzionale della Prefettura deve continuare ad essere ospitata nel centro storico per impedire che il cuore cittadino si banalizzi in una Luccaland solo turistica del divertimento. Bisognerà utilizzare appieno gli spazi ad uffici della Prefettura dell'ultimo piano di Palazzo Ducale per il ritorno nel centro storico dei settori provinciali quali la formazione (oggi a S. Vito) o la caccia e pesca di via Barsanti e Matteucci. Il ritorno dei vari uffici pubblici all'interno delle Mura urbane è un principio fondamentale che (assieme al potenziamento del ruolo abitativo stabile) deve guidare la nuova programmazione urbanistica per il centro cittadino, ed è indispensabile perché il centro continui a costituire un polo attrattivo per il comprensorio. Mentre la Provincia di Lucca ha già manifestato questa intenzione, ancora niente ha manifestato il Comune».

Per Italia Nostra inoltre gli appartamenti monumentali non devono essere sotto-impiegati ad uffici, né a sede di qualche “principato”, ma devono essere destinati alla sola funzione compatibile che è quella museale e, in sporadiche eccezionali occasioni, a scopi di alta rappresentanza.

«Nessun problema invece per l’accoglimento, secondo gli spazi disponibili, di settori amministrativi comunali nel rispetto del criterio della razionalità. Si potrà proporre il Palazzo Pubblico come sede dell’istituzione cittadina qualora venga abolita quella provinciale». Poi per Mannocci bisogna valutare se l'amministrazione comunale, il cui personale impiegatizio è addirittura dimezzato rispetto a qualche anno addietro passando da circa 1.000 persone ad appena 500, può offrire una soluzione facendo a meno di qualche contenitore come quello di Palazzo Parensi che probabilmente sarebbe in grado di rispondere appieno a quanto la stessa Prefettura richiede. Comunque il centro storico può offrire anche altre soluzioni pubbliche quali ad . la comoda ex Intendenza di Finanza di corso Garibaldi, o magari anche Palazzo Tucci.

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