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Lucca

«Scontro nel Pd, città paralizzata»

«Scontro nel Pd, città paralizzata»

Il Pdci è preoccupato per le fibrillazioni che bloccano l’azione amministrativa

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LUCCA. Le fibrillazioni, per non parlare di scontro aperto, tra le varie anime del Pd che si avvia al congresso e le evidenti divergenze politiche e progettuali dei vertici delle istituzioni (segnatamente il Comune guidato da Alessandro Tambellini e la Provincia retta da Stefano Baccelli) rischiano di portare la città alla paralisi,soprattutto per le scelte urbanistiche, come era accaduto nei mandati precedenti per gli scontri tra le varie anime del centrodestra.

L’analisi, preoccupata, è del coordinatore del Pdci, Francesco Nolli, che afferma:

«Le fibrillazioni dentro il Pd di Lucca stanno producendo un danno alla città di non poco conto con le liti tra le diverse anime di questo partito ed i contraccolpi sull’amministrazione ormai sono evidenti.

« Chi fa le spese di tutto ciò, ancora una volta, sono i cittadini, soprattutto quelli che dall’amministrazione dipendono in gran parte per i servizi che dovrebbero essere loro elargiti.

«L 'apertura del nuovo ospedale e la viabilità relativa , la possibile apertura di un nuovo centro commerciale Coop a San Filippo, la proposta di costruzione di una struttura residenziale fissa di accoglienza per i nomadi nella zona fra il cimitero e il campo Coni e l'annosa (e dispendiosa) vicenda del trasporto pubblico locale, che riguarda anche i lavoratori del trasporto pubblico locale costretti a scioperare il 5 dicembre prossimo contro i tagli ai salari decisi dalle aziende, sono le tante, troppe emergenze che ci sono davanti».

A tutto ciò, aggiunge Nolli, «si aggiunge poi la necessità, nell’anniversario delle giornate mondiali dedicate alla violenza sulle donne, di case di prima emergenza per far fronte al grave fenomeno delle donne maltrattate a Lucca che vengono ospitate, con i propri bambini, all’interno dell’ospedale.

«Anche qui non bastano i buoni proposti, le certamente condivisibili delibere relative all’adesione alle varie iniziative concernenti la moratoria della pubblicità lesiva della dignità delle donne e di rispetto delle pari opportunità e l’uguaglianza e la cooperazione tra le donne e gli uomini.

«Ci vorrebbero più fatti e meno “riflessioni”, a partire dall’urbanistica, una delega in capo al sindaco per un intero anno, e che poi, dopo il cosiddetto rimpasto, sembra abbia segnato il passo. Purtroppo dobbiamo registrare, che, dopo la cacciata dalla giunta e dalla maggioranza dell’Idv e della Federazione della Sinistra, le nostre previsioni ed i nostri timori si sono concretizzati.

«La paralisi, che prima di essere amministrativa è politica, sembra essere il segno distintivo di questa amministrazione, una conclusione di basso profilo, anche culturale, per un percorso adottato per allontanare chi poteva, e voleva, svolgere quell’azione di stimolo e di controllo che oggi sembra ancora più necessaria».

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