Finanza
La Forestale “adotta” una volpe
Salvata da morte sicura, è ospitata a Bieri. Poi sarà inserita all’Orecchiella
PIEVE FOSCIANA. La Forestale salva e adotta un cucciolo di volpe. Dai primi di novembre, presso il Centro Faunistico di Bieri, a Pieve Fosciana, gestito dall'Ufficio territoriale per la Biodiversità di Lucca del Corpo Forestale dello Stato, è arrivata Pina.
Pina la Volpina, come la chiamano scherzosamente, è una giovane volpe di 6 mesi, raccolta e salvata dagli agenti della Polizia Provinciale di La Spezia quando aveva solo 30 giorni di vita. Il piccolo animale, che al momento del ritrovamento non versava in buone condizioni, è stato poi curato presso una clinica veterinaria di Santo Stefano Magra. I responsabili della Forestale, quando le sue condizioni sono migliorate, hanno provveduto alla ricerca di un luogo dove questa volpe potesse godere degli spazi adeguati, dove potesse essere tutelata e in un secondo tempo inserita nel contesto di un progetto didattico e di educazione ambientale. Pina adesso gode di ottima salute, è vispa e sembra apprezzare l'accogliente sistemazione che le hanno riservato. In attesa di essere trasferita dalla prossima primavera nelle vicinanze del Centro Visitatori della Riserva Naturale del Parco dell'Orecchiella, dove sarà tentato un graduale reinserimento in natura. L'impresa non sarà facile, visto che Pina ha trascorso i primi mesi della sua vita a contatto con l'uomo, sviluppando una confidenza che potrebbe diventare per lei un problema nella sua futura vita in libertà. Presso la Riserva Naturale dell'Orecchiella il Corpo Forestale dello Stato propone molti tipi di visite didattiche, utilizzando anche i percorsi per l'osservazione di alcuni animali che come Pina, sono stati salvati dall'uomo ma non hanno poi recuperato una totale selvaticità.
Nel Parco, la nuova mascotte si andrà ad aggiungere ad altri animali come cervi, mufloni, orsi e caprioli che sono visibili nei Recinti faunistici in una condizione di semi-libertà in modo da essere osservati dai visitatori senza arrecare loro disturbo. Anche i ragazzi delle scuole, guidati dal personale del Corpo Forestale, possono godere del privilegio di osservare questi splendidi animali nelle numerose iniziative di educazione ambientale, apprezzando la loro selvaticità. «È sempre difficile dover decidere del futuro di qualcun altro, anche se si tratta di una volpe - ci dice un incaricato della Forestale - tra la sicurezza di un confortevole recinto e l'incertezza e le difficoltà di una naturale libertà. Ci auguriamo così che la piccola Pina riconquisti il bosco, anche se questo ci priverà del piacere di vederla scomparire silenziosa tra i cespugli di ginepro e di rosa canina».
Rossana Federighi
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