Sicurezza
Camion sfonda la vetrina della Ubik
Non ha tenuto il freno a mano, l’autista ha rischiato di essere travolto. Ingenti i danni riportati dal negozio
LUCCA. Poteva andare peggio e con conseguenze drammatiche, invece tutto si è risolto con danni materiali e molta paura.
Erano le prime luci dell’alba di ieri, quando un grosso furgone ha letteralmente travolto la vetrina d’ingresso della libreria Ubik di via Fillungo, che in pochi attimi si è polverizzata. L’automezzo, un Daily Iveco cassonato di una lavanderia di Borgo a Buggiano, era parcheggiato nella piazzetta davanti all’albergo La Luna, quando improvvisamente e in modo quasi impercettibile, ha iniziato a muoversi verso la strada, prendendo poi velocità e andando a schiantarsi rovinosamente contro la vetrage della libreria, non protetta da saracinesca.
Un rumore fragoroso che ha rotto il silenzio mattutino, suscitando un iniziale sgomento per quello che poteva essere accaduto.
Nulla ha potuto fare l’autista, dipendente della lavanderia che ha rincorso il furgone nel vano tentativo di fermarlo.
Le portiere erano chiuse e d’istinto si è precipitato davanti al mezzo che proseguiva il suo percorso sempre più velocemente, evidentemente a causa di una leggera pendenza della strada.
Sono stati attimi di terrore per l’uomo che ha visto la morte in faccia, pensando di rimanere schiacciato tra il furgone e la vetrina.
Che con l’impatto è esplosa andando in frantumi, mentre l’autista, spinto all’interno del negozio, inciampava in un gradino e cadeva all’indietro, provocandosi solo alcuni piccoli tagli alle mani e alla testa e qualche leggero graffio, prontamente medicati da Gabriele Di Vita dell’albergo La Luna che gli ha prestato soccorso.
Tanto spavento, poi un sospiro di sollievo per loscampato pericolo e la constatazione dei danni, ingenti, provocati all’esercizio commerciale, mentre il furgone è rimasto praticamente intatto.
La notizia dell’incidente è stato comunicata ai titolari con una telefonata dalla questura di Lucca intorno alle 7.30.
«Immediatamente ci siamo precipitati in negozio per verificare l’accaduto e, quando ho visto questo mare di vetro, mi sono messa le mani tra i capelli» dice Gina Truglio, che per tutta la mattina ha lavorato insieme al marito e ai dipendenti per liberare il negozio dalle schegge che avevano invaso anche le stanze accanto, disperdendosi sul pavimento e sugli scaffali, ma anche dentro oggetti, scatole e libri.
«Fortuna ha voluto che al momento dell’incidente la strada era deserta, aggiunge, altrimenti le conseguenze sarebbero state molto più drammatiche».
Ancora non si conosce l’entità del danno, che sarà comunicato all’assicurazione.
Nel pomeriggio intanto è stata installata una vetrina provvisoria che eviti altri problemi al negozio e alla clientela. Per quella definitiva bisognerà attendere almeno una settimana.
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