«Quando l’elicottero si alza volano via i tegoli dei tetti»
LUCCA. Trentotto metri, non uno di più non uno di meno. Sono quelli che dividono l'abitazione di via del Chiassetto alla base di atterraggio dell'elicottero del San Luca. «In pratica – spiega la...
LUCCA. Trentotto metri, non uno di più non uno di meno. Sono quelli che dividono l'abitazione di via del Chiassetto alla base di atterraggio dell'elicottero del San Luca. «In pratica – spiega la proprietaria della casa che appartiene da oltre 150 anni alla sua famiglia – dalla finestra di sala si vede l'elicottero. Che è parcheggiato lì, a due passi dal mio terrazzo. Su quel campo che una volta era mio e che ora mi è stato espropriato». Sconforto e sconcerto sintetizzati in un generale senso di ingiustizia e di rassegnazione. Si chiama elicottero zero ed è la battaglia che stanno conducendo gli abitanti di via del Chiasso, insieme al comitato Lucca Est, per impedire l'utilizzo dell'eliporto. «Per noi non dovrebbe partire, atterrare e passare alcun elicottero», spiegano i cittadini. «E' troppo insicuro e troppo pericoloso – continua l'abitante di via del Chiasso – Insieme al decollo dell'elicottero sono decollate anche le tegole del tetto di casa e questo è insopportabile. L'elicottero volerà sopra le nostre teste a bassa quota; c'è un piano di sicurezza secondo cui appena l'elicottero si metterà in volo verranno, immediatamente, azionati i semafori previsti intorno all'ospedale causando un'ulteriore blocco della viabilità. Nel momento del decollo, inoltre, chiunque si trovi sotto a passeggiare rischia la vita. E così sarà per ogni volta che l'elicottero si metterà in volo. A pochi passi da casa mia, inoltre, sono state posizionate le vasche per la decantazione delle acque stagnanti, previste soprattutto in vista di piogge abbondanti, nonostante che in quella zona fossero state promesse delle aree a verde. Al di là del via vai di topi, uccelli e zanzare, vorrei lanciare un monito: ora che avete voluto le vasche, mantenetele pulite». A guardarle, infatti, le vasche, 4mila metri cubi di capienza per tremila metri quadrati di superficie, sono già sporche e piene di erbacce.
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