Il Tirreno

Lucca

La ghigliottina da distruggere sarà l’emblema degli studenti per la Festa della Toscana

di Rossella Lucchesi
La ghigliottina da distruggere sarà l’emblema degli studenti per la Festa della Toscana

LUCCA. E’ il 29 luglio 1845. Sugli spalti fuori Porta San Donato una folla è in attesa di assistere alla decapitazione di cinque ladri, giudicati dalla Corte Giudiziaria. Uno spettacolo macabro che...

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LUCCA. E’ il 29 luglio 1845. Sugli spalti fuori Porta San Donato una folla è in attesa di assistere alla decapitazione di cinque ladri, giudicati dalla Corte Giudiziaria. Uno spettacolo macabro che provocò malori e svenimenti, oltre alla protesta del popolo all’allora governo di Carlo Ludovico. Quella fu l’ultima volta che a Lucca qualcuno salì sul patibolo. Il Granducato di Toscana aveva abolito la pena di morte 59 anni prima, ma il Ducato di Lucca non vi aveva aderito. Tutto cambiò con l’annessione del 10 ottobre 1847 quando una sommossa popolare contro le esecuzioni capitali si portò davanti al carcere di San Giorgio e dopo un’accesa disputa, i dimostranti riuscirono a farsi consegnare la ghigliottina e il palco. Che presto furono dati alle fiamme tra gli applausi del popolo, mentre le campane della chiesa di Sant’Anna suonavano a festa. Fautore dell’operazione fu don Alisio Giambastiani, prete attivista, sempre a sostegno dei tumulti popolari che concluse i suoi giorni in manicomio. Spento il rogo, rimase la lama che il prete promise di distruggere. A bordo di un barroccio si diresse quindi verso Viareggio; con una barca si avviò verso il largo e gettò la lama in mare. Non esiste un documento preciso – ne parla Cesare Sardi in un libro del 1911 - ma una fattura dell’epoca attesta il noleggio di una barca per affondare la ghigliottina di Lucca. «Una curiosità storica significativa per testimoniare contro la pena capitale, purtroppo ancora in uso in molti Paesi del mondo» spiega il presidente del consiglio provinciale Andrea Palestini introducendo le celebrazioni per la Festa della Toscana che quest’anno Lucca concentra proprio su questo tema. La vicenda è stata l’occasione per coinvolgere negli eventi il Comune di Viareggio che sarà parte attiva nel progetto teatrale sul tema, realizzato dagli studenti delle scuole di entrambe le città in collaborazione con il Festival Puccininiano, che andrà in scena tra un anno. Un’edizione importante per la Festa della Toscana che segna l’avvio di una sinergia tra la Provincia e i Comuni di Lucca e Viareggio. «Un percorso all’indirizzo della riflessione sui temi fondamentali dell’umanità che – aggiunge Matteo Garzella – presidente del consiglio comunale di Lucca, se affrontati di comune accordo, comportano minore dispendio di energie e risorse, con risultati sicuramente migliori. Simbolo delle celebrazioni sarà una ghigliottina in dimensioni reali costruita in soli venti giorni dagli studenti dell’istituto Passaglia. L’opera sarà esposta fino a sabato in piazza San Michele, poi sarà portata davanti al Comune di Viareggio.

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