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Lucca

L’ex infermiera ritorna a casa

L’ex infermiera ritorna a casa

Denunciata dai carabinieri per evasione dopo aver violato gli arresti domiciliari

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LUCCA. Poco più di 36 ore lontana dalla sua dimora di Buti dove si trovava agli arresti domiciliari. Barbara Armani Dini, 52 anni, è accusata di aver appiccato il fuoco con il lancio di una molotov nella chiesa di San Donato e per questo era stata sottoposta alla misura restrittiva dal giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci. Una misura di restrizione della libertà personale che l’ex infermiera dell’Asl di Pisa ha violato domenica sera quando, senza un motivo apparente, ha lasciato la casa ed è salita sulla sua Panda rossa scomparendo nell’oscurità. La denuncia è stata formalizzata il mattino successivo dai militari della stazione di Buti che hanno informato l’autorità giudiziaria. Sono iniziate le ricerche in provincia di Lucca, Pisa e anche di Prato dove la donna, nel mese di ottobre, ha causato un incidente stradale fuggendo senza prestare soccorso. Nell’impatto però perse la targa anteriore e così per i carabinieri fu agevole rintracciarla. Ricerche che non hanno dato esito tanto che ieri nel primo pomeriggio l’ex ferrista è ricomparsa da sola senza fornire spiegazioni agli inquirenti sulla sua assenza. I carabinieri della stazione di Buti l’hanno denunciata per evasione (l’arresto è stato evitato perché era trascorsa la flagranza) e hanno trasmesso gli atti alla procura della Repubblica per gli accertamenti del caso. Dov’era e cosa ha fatto dalla sera di domenica sino al primo pomeriggio di ieri Barbara Armani Dini accusata di incendio doloso dalla procura di Lucca dopo che un testimone l’ha vista allontanarsi dalla chiesa di S. Donato poco prima che le fiamme danneggiassero una porta del luogo sacro?

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