Sicurezza
“Il mondo di Claudio” in auto dei poveri di Capo Verde
LUCCA. Prosegue l’impegno dell’associazione “Il mondo di Claudio Marchini” in favore dei bambini poveri delle popolazioni di Capo Verde. Celestino Marchini in pochi anni è riuscito a trasformare un...
LUCCA. Prosegue l’impegno dell’associazione “Il mondo di Claudio Marchini” in favore dei bambini poveri delle popolazioni di Capo Verde. Celestino Marchini in pochi anni è riuscito a trasformare un evento tragico in una ragione di vita che l’ha indotto a costruire un solido ponte di solidarietà tra l’Occidente e questo angolo dimenticato del mondo. Tutto è nato dal tragico incidente in cui il figlio Claudio e un amico furono investiti sulla circonvallazione. Un impatto terribile e due giovani vite spezzate, mentre l’investitore che guidava in stato di ebbrezza è ancora a piede libero negli Stati Uniti. Il dolore, poi la decisione di andarsene con la moglie in un luogo sperduto per riflettere. L’incontro con la miseria, la fame e il degrado offrì lo stimolo per intraprendere un progetto di aiuti che si concretizzò di lì a poco. Al ritorno in Italia Celestino iniziò a tessere una rete di solidarietà che oggi conta centinaia di soci in tutta la penisola, grazie ai quali alcune baraccopoli sono diventate luoghi di aggregazione e di cultura. Un contributo annuale di oltre 100mila euro che l’associazione devolve interamente alla gente di Capo Verde. Con i proventi è stato possibile costruire un centro educativo e un asilo intitolati a Claudio Marchini. Migliaia di bambini possono oggi contare su forniture di materiale didattico e giocattoli e sull’integrazione alimentare, mentre per decine di liceali sono arrivati sostegni economici per le tasse di iscrizione e il trasporto nelle scuole dagli sperduti paesini di provenienza. Sono state inoltre assegnate sei borse di studio universitarie e per molti allevatori sono arrivati notevoli sostegni. Di questo si è parlato in un incontro col sacerdote missionario Padre Paulo, che Celestino ha conosciuto nei viaggi in Africa che alterna a progetti di solidarietà con associazioni lucchesi e con la Croce Verde, alla quale ad oggi sono stati donati sette mezzi. Con l’occasione è stata consegnata la tessera socio numero 500 in memoria di Anna Maria Iodini che ha lasciato in eredità all’associazione un contributo di 200mila euro. Adesso lo sguardo di Marchini si rivolge al Villaggio del Fanciullo, nel frattempo oggetto di opere di ristrutturazione dei servizi e delle cucine, mentre lancia un appello al Comune per la manutenzione ordinaria dell’edificio.
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