Il Tirreno

Lucca

Dal terreno spuntano “vecchi” sassi

di Barbara Antoni
Dal terreno spuntano “vecchi” sassi

Partite le opere di rimozione della coltre di ghiaia, affiora materiale precedente. Fossato da ripulire: è pieno di bottiglie

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LUCCA. Hanno preso il via le opere di rimozione della coltre di ghiaia dall’ex campo Balilla. Come da copione: tre addetti (della ditta Del Debbio, che ha vinto l’appalto per questi lavori bandito da Lucca Comics) alle prese con i teloni sopra i quali erano stati gettati e spianati i sassi (utilizzati come piano di calpestio tutt’intorno agli stand dei Games durante il festival del Fumetto) e una gru che via che loro avvolgono i teli rimuove con la pala grandi quantità di ghiaia.

Un’operazione condotta, come era stato annunciato, con il principio che «indietro non si torna», ovvero che il lavoro si fa una volta e bene. Infatti, sul terreno riaffiorato dalla coltre di ghiaia, i residui sono pochi.

Il problema sono invece i sassi di dimensioni molto più grandi conficcati nel terreno, non riconducibili all’ultimo utilizzo del campo Balilla ma a utilizzi precedenti. Non appena il terreno è stato raschiato sono tornati alla superficie. Soprattutto pezzi di laterizi e di mattoni spuntano in più zone “pulite” dell’ex campo Balilla, e sono chiaramente visibili ad occhio nudo.

Particolari che ricordano le polemiche sollevate l’anno scorso, quando una quantità di sassi e pezzi di laterizi di dimensioni considerevoli spuntò dall’ex campo Balilla dopo una prima raschiatura del terreno e l’asportazione della ghiaia del pavimento di calpestio. Data l’emergenza, furono disposti interventi aggiuntivi: sassi e laterizi alla fine vennero rimossi a mano. La giustificazione fu che si trattava di materiale riaffiorato dal terreno dopo l’ulteriore rimozione: perché in passato, fu detto, il campo Balilla era un campo di calcio.

I lavori sono pagati da Lucca Comics e supervisionati dall’Opera delle Mura che, come ha già dichiarato il tecnico Francesco Lunardini, curerà che siano eseguiti nel modo migliore, in particolare dal momento che si tratta di una parte degli spalti del monumento più importante della città.

E a lavori finiti si procederà alla semina dell’erba. Una miscela di graminacea con una parte prevalente di lolium perenne: sementi scelte proprio perché hanno una crescita più veloce rispetto ad altre.

I tempi per veder rispuntare il manto verde, è stato assicurato, non dovrebbero essere lunghi: all’incirca sessanta giorni, condizioni meteo permettendo.

Non finisce qui. Terminata la ripulitura dell’ex campo Balilla da ghiaia e detriti vari, dovrà essere disposta la rimozione di una quantità di rifiuti - bottiglie di plastica e lattine soprattutto - ammassati nel fossato che separa l’ex capo Balilla dal marciapiede lungo la circonvallazione.

Sistema Ambiente da parte sua si impegna in questo caso a intervenire con i suoi uomini e i suoi mezzi non appena i lavori su questa parte degli spalti saranno ultimati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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