Finanza
Contestato l’arrivo della Coop
LUCCA. Inutile, dannosa per il territorio, in difformità con il piano strutturale. Pioggia di critiche, durante l'assemblea alla Croce Verde, sulla nuova Coop a San Filippo. Nessuno la vuole, a...
LUCCA. Inutile, dannosa per il territorio, in difformità con il piano strutturale. Pioggia di critiche, durante l'assemblea alla Croce Verde, sulla nuova Coop a San Filippo. Nessuno la vuole, a partire dai cittadini che vedono nell'area commerciale un appesantimento ulteriore della viabilità e della vivibilità del quartiere, già messo a dura prova dal nuovo ospedale. Il presidente della Provincia ha sottolineato ancora una volta il parere negativo dato da Palazzo Ducale al progetto del privato; la stessa contrarietà è stata espressa e spiegata anche dal sindaco, sebbene al momento sia impossibile fermare l'iter per la realizzazione. «Questa volta non guardiamo in faccia a nessuno – ha spiegato Alessandro Di Vito del Comitato Lucca Est – chiediamo accesso agli atti per quanto riguarda il progetto, perché noi vogliamo che questa zona non abbia ulteriori appesantimenti. Se ci sono delle aree a verde vanno lasciate a verde». La nuova Coop, stando a quanto riportato da Tambellini, sarebbe il risultato del trasferimento dell'attuale centro di grande distribuzione presente sulla via Romana (inCoop) nell'ex Legnami Andreini sulla via di Tiglio. «Non si tratterebbe quindi – ha spiegato il primo cittadino – di un altro supermercato, ma del trasferimento dell'esistente. Fatto sta che la strada che collegherà via di Piaggia al nuovo ospedale fino al raccordo con la via Romana da una parte e con via di Tiglio dall'altra sarà interdetta al passaggio dei mezzi pesanti: che senso ha quindi costruire proprio lì il supermercato?». Fatto sta che la Coop che dovrebbe sorgere sulla via di Tiglio avrà una superficie doppia rispetto all'attuale, andandosi a configurare come un vero e proprio centro commerciale, di poco lontano dall'esistente, e concorrente, Esselunga. «Non c'è la conformità urbanistica per fare questo trasferimento – ha incalzato Piero Angelini – il regolamento urbanistico prevede che nella zona del nuovo ospedale non si possano costruire edifici per la media e grande distribuzione».(n.d.)
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