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Schianto fatale, muore giovane cacciatore

Schianto fatale, muore giovane cacciatore

Nel frontale tra due auto deceduto anche uno dei suoi tre cani. In fin di vita la pensionata a bordo dell’altra vettura

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LUCCA. Tragico schianto ieri sera poco dopo le 19,15 sulla via di Poggio a S. Maria a Colle. Nel tremendo scontro frontale tra una Y10 blu e un’Alfa 159 grigia perde la vita un giovane automobilista mentre una pensionata viene trasferita in condizioni disperate in rianimazione all’ospedale di Pisa. La vittima è Paolo Tambellini, 25 anni, residente con il fratello e i genitori in via della Chiesa a S. Maria a Colle e grande appassionato di caccia. Probabilmente stava tornando a casa e nel bagagliaio della Y10 blu c’erano i suoi tre splendidi cani. Nel tremendo impatto con la berlina uno degli animali muore all’istante mentre un altro fugge via spaventato e ancora non si trova. Nell’Alfa 159 grigia condotta da Sergio Benedettini, 71 anni, di Vecchiano siede accanto al coniuge Enia Pardini, 68 anni. La pensionata nello scontro frontale riporta la rottura della milza e soprattutto quella dell’arco aortico, il tratto ricurvo dell’aorta. Arriva priva di conoscenza al pronto soccorso del Campo di Marte e alle 22,10 è trasferita al nosocomio pisano dove i medici tentano di salvarle la vita. Migliorano invece le condizioni del marito alla guida dell’Alfa: è in prognosi riservata, ma dovrebbe cavarsela. Al momento è trattenuto in osservazione.

Il terribile schianto. Al momento non è chiara la dinamica del sinistro. Paolo Tambellini, diplomatosi alcuni fa all’istituto professionale Giorgi, alla guida dell’utilitaria rientra dopo una giornata trascorsa a casa. Come ogni sera percorre via di Poggio in direzione Nozzano. A giudicare dal posizionamento delle vetture la berlina con a bordo la coppia di Vecchiano invece procede nel senso opposto di marcia. L’impatto è violentissimo. Un frontale in una zona rettilinea scarsamente illuminata a una velocità superiore ai 60 chilometri orari. Il giovane automobilista viene sbalzato fuori dalla sua Lancia Y 10 e finisce in un fossato sulla destra della carreggiata a una decina di metri dal punto d’impatto. Per lui non c’è scampo: il decesso è immediato. Pochi metri più avanti, sulla base del poggio, i soccorritori troveranno il motore dell’utilitaria mentre i resti della vettura rimangono di traverso sulla strada. La fiancata laterale sinistra dell’Alfa 159, dove siede la pensionata, invece è letteralmente sventrata con la berlina che pompieri e vigili urbani trovano accostata al poggio della strada.

I soccorsi. Il suono delle sirene di ambulanze e pompieri riecheggia nell’oscurità. Servono le cellule fotoelettriche per illuminare quel tratto di strada. Mentre una pattuglia della polizia municipale diretta dal sottufficiale Antonio Bartolini i vigili del fuoco estraggono dalle lamiere contorte la pensionata che ha perso conoscenza e le ambulanze della Croce Verde e quelle inviate dal 118 con medico a bordo si occupano dei feriti e constatano il decesso dello sfortunato giovane. Dopo le 21 arriva anche l’Aci per rimuovere le auto e porle sotto sequestro come stabilito dal sostituto procuratore Sara Polino.

Lo strazio dei familiari. Sul luogo della tragedia si precipita subito Nicola, il gemello di Paolo. Nell’utilitaria del fratello muore uno dei suoi cani mentre un altro si salva. Ce n’era anche un terzo, ma non si trova. Un ragazzo sensibile Paolo amante dei cani e con la passione della caccia. Lavorava con il papà Francesco. Tocca a lui lo strazio di riconoscere sotto il lenzuolo il corpo senza vita del figlio. La mamma Gabriella Vannucci fa l’infermiera nel reparto di pneumologia del Campo di Marte mentre la sorella maggiore Elisa, 31 anni, laureata, lavora al consiglio regionale.

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