Il Tirreno

Lucca

Giglio, un buco da 828mila euro

di Luca Cinotti
Giglio, un buco da 828mila euro

Il Comune dovrà ripianarlo in tre anni. Meno incassi dalla tassa di soggiorno

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LUCCA. Un “buco” da 828mila euro. Che ora il Comune si trova fra capo e collo e che sarà costretto a ripianare da qui al 2015. La discussione in commissione dell’assestamento di bilancio ha fatto emergere l’ammontare del disavanzo del Teatro del Giglio che Palazzo Orsetti dovrà ricoprire.

Le cifre snocciolate dall’assessore al bilancio Enrico Cecchetti sono sconfortanti. Gli 828mila euro e rotti sono composti dalle perdite di quattro bilanci del Giglio: il 2007 (427.242 euro), il 2009 (93.135 euro), il 2010 (189.910 euro) e il 2012 (118.468 euro). Come è possibile che queste cifre si siano accumulate nel corso di questi sei anni? Il problema è che mai questi conti sono passati dal vaglio del consiglio comunale (il Comune è socio unico dell’azienda Teatro del Giglio). Semplicemente, il Teatro faceva una comunicazione al Comune sull’entità del disavanzo. Visto, però, che non è mai stato “ricoperto”, le perdite sono state ogni anno portate a nuovo. E quindi si sono accumulate fino al livello attuale.

Cosa succederà ora? La strade più probabile è che, entro Natale, il Comune riconosca questa cifra come debito fuori bilancio. E - grazie alla possibilità di “rateizzare” - ripiani il buco del teatro in tre tranche: 228.776 euro quest’anno e 300mila euro per il 2014 e il 2015.

D’altra parte, quella del teatro non è l’unica voce negativa dell’assestamento che il Consiglio comunale si troverà a vagliare il prossimo venerdì. In calo rispetto al bilancio preventivo è infatti anche il gettito Imu (meno 300mila euro). Ma si tratta - spiega Cecchetti - di una sorta di “illusione ottica”: «È vero che c’è un calo, ma innanzitutto l’abbiamo iscritto in via cautelativa. E poi bisogna ricordare che il gettito complessivo previsto è di 34 milioni. E quindi è uno scostamento molto basso rispetto alle entrate che avevamo inserito nel preventivo, dell’ordine dell’1%».

In calo - ed era facilmente immaginabile - anche le previsioni dell’incasso della tassa di soggiorno. Quando venne istituita si pensava di portare nelle casse del Comune circa 700mila euro. I dati poco esaltanti dei primi due trimestri di applicazione (la tassa viene riscossa dallo scorso primo aprile) hanno spinto a una provvidenziale riduzione di 150mila euro. +

In questa messe di numeri negativi c’è anche spazio per qualche voce con il segno più. Innanzitutto funziona l’operazione di recupero del ruolo dell’Ici (la vecchia imposta comunale sugli immobili poi rimpiazzata dall’Imu), per imposte sulla casa non pagate negli anni passati: sono entrati 450mila euro in più rispetto a quanto iscritto nel bilancio preventivo.

E sempre dall’Ici arrivano altri 430mila euro, che però verranno pagati da Enel ed Enel Green Power. Si tratta di un contenzioso che andava avanti già da tempo fra Comune e società elettrica, circa il pagamento dell’imposta su reti e impianti idroelettriche: Palazzo Orsetti ha avuto la meglio e così potrà entrare una cifra assai consistente. Risparmi si sono avuti anche da una voce che invece, fino a poco tempo fa, era diventata un buco nero: quella della gestione delle contravvenzioni. Le minori spese sono cifrate in 40mila euro a seguito dell’aggiudicazione definitiva a Maggioli e in 200mila sulla notifica delle contravvenzioni.

Per quanto riguarda le coperture, verrà utilizzatO parte del “fondo di riserva” (per una cifra di 400mila euro sui 473.990 disponibili) e si conterà sui tagli mirati e sulle maggiori previsioni di entrate per importi inferiori ai 40mila euro: in totale, 315.302 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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