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Lucca

Boggi, Cardone e Boggi traghettano il Pd alle elezioni

BARGA. Un lavoro di squadra, e una carica nuova per prepararsi agli appuntamenti elettorali. Dopo la nomina di Nicola Boggi a segretario comunale del Pd e le scelte sul direttivo locale, fatte di...

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BARGA. Un lavoro di squadra, e una carica nuova per prepararsi agli appuntamenti elettorali. Dopo la nomina di Nicola Boggi a segretario comunale del Pd e le scelte sul direttivo locale, fatte di nomi nuovi e uno "svecchiamento" della classe dirigente, è stata istituita una nuova figura intermedia tra la base e i vertici.

Infatti, Vincenzo Cardone, ex segretario del Pd barghigiano, è uscito dalla porta principale ed è tornato dalla finestra, perché è stato nominato Presidente dell'Assemblea. Non certo una delle solite cariche onorarie, ma un compito operativo che comporta il coordinamento e la costruzione dell'alleanza e lista per le prossime comunali. Un lavoro da condividere assieme a Nicola Boggi e il candidato sindaco Marco Bonini, nella delicata fase della gestione pre-elezioni. E poi, visto che ormai siamo in tema di equilibri politici, è un riconoscimento all'ala civatiana in un partito a schiacciante maggioranza renziana. Quindi, a differenza di qualche mese fa, con quella discussa intervista su queste colonne che scatenò mal di pancia nel "partito - mamma" barghigiano, Cardone non sarà certo un tagliatore di teste. Anche se, di fatto, la riduzione di un quinto dei consiglieri (da 20 a 16) e dei posti in giunta, comporterà scelte difficili, ognuno per le proprie competenze: «È chiaro che non sarò un presidente onorario, ma sfrutterò, con l'obiettivo di migliorare il Pd, tutti gli spazi che si liberano. Inoltre gestire la fase preparatoria per le comunali non è un compito da poco. Ci sono in ballo le alleanze e la "geopolitica", senza contare le riduzioni di consiglieri e assessori» Ma se la scelta dell'esecutivo è di fatto esclusiva pertinenza del futuro sindaco, per la lista che appoggerà Bonini bisognerà far rientrare le varie anime della coalizione: «Partiremo da subito, dopo le primarie dell'8 per iniziare a ragionare con le forze di centrosinistra con le quali valuteremo anche l'apporto proveniente dalla società civile. Senza dimenticare che tutti gli assessori hanno confermato piena fiducia e fedeltà al sindaco Bonini». Il programma, dipenderà dagli accordi, ma ci sono punti fermi: «Il programma elettorale dovrà essere il frutto di un ragionamento politico di centrosinistra in continuità con l'attuale amministrazione Bonini. Ovviamente nell'elaborazione troveranno adeguato spazio programmatico idee e proposte che saranno valutate meritevoli di essere portate avanti dalla maggioranza». Ma intanto, nell'ottica della scelta di candidati rappresentativi delle varie frazioni, c'è la fila per aspirare diventare consigliere di maggioranza. Specialmente in aree come Fornaci, Mologno e il capoluogo.

Nicola Bellanova

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