Il Tirreno

Lucca

ALL 21 alla croce verde

Incontro del comitato Lucca Est

Incontro del comitato Lucca Est

Sul tappeto l’impatto del nuovo ospedale, la viabilità e la Coop

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LUCCA. Viabilità nella zona del nuovo ospedale, soluzioni per la ferrovia, il progetto Coop, il dissesto idrogeologico. Sono i quattro argomenti al centro della riunione che il comitato Lucca Est Sergio Ghiselli ha programmato questa sera alle 21 nei locali della Croce Verde in viale Castracani. Invitati tra gli altri il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il presidente del Consorzio Auser Bientina Ismaele Ridolfi. La posizione del comitato in relazione al nuovo ospedale è chiara: si vorrebbe il rinvio dell’apertura del S. Luca (prevista il 1° febbraio del 2014, con inaugurazione sabato 18 gennaio) fino alla risoluzione dei problemi sul tappeto, primo fra tutti la viabilità. Al di là della nuova strada che dovrà completare il percorso fra la terza rotonda e la via Romana, e che il sindaco prevede possa essere pronta per la fine del 2014, il comitato si chiede quali interventi possono essere fatti sulla viabilità esistente: piste pedonali e ciclabili? Sensi unici? E si attende risposte in merito, nella consapevolezza dell’infelice collocazione del nuovo ospedale. C’è poi l’aspetto idrogeologico. Gli interventi effettuati dall’Amministrazione provinciale sul canale del Soccorso e le grandi vasche fatte costruire dall’Asl hanno evitato altri allagamenti. Ci sono però altri interventi che i residenti si attendono e che erano stati promessi, sul reticolo minore, da parte del Consorzio del Bientina e dello stesso Comune. Alla questione del dissesto idrogeologico si lega fortemente il progetto Coop: il supermercato andrà, salvo imprevedibili duetrofont, nell’area della ditta Andreini Legnami, dove sarà realizzato un punto vendita più grande di quello che si trova attualmente lungo la via Romana. I residenti sono contrari, temono che una nuova urbanizzazione di questo tipo e di queste dimensioni generi nuovi problemi a un territorio già in sofferenza, oltre ad appesantire il traffico, con nuovi flussi. Infine una questione legata alla ferrovia, con la richiesta di un intervento di mitigazione acustica e il progetto di via dei Pini.

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