Sicurezza
Contratti di fiume, giornata di studi a Palazzo Ducale
LUCCA. Come possono i contratti di fiume influenzare le politiche locali per la programmazione e la pianificazione integrata dei territori? E’ unoi dei quesiti tecnici che serviranno da spunto per l’...
LUCCA.
Come possono i contratti di fiume influenzare le politiche locali per la programmazione e la pianificazione integrata dei territori? E’ unoi dei quesiti tecnici che serviranno da spunto per l’iniziativa in programma martedì a Palazzo Ducale (dalle 9 in sala Tobino) intitolata “Verso l’VIII tavolo nazionale dei contratti di fiume – elementi di qualità dei processi. Contratto di fiume per il Serchio: quale futuro?”
L’obiettivo della giornata di studi è quello di promuovere una riflessione e un confronto, in preparazione, appunto, del prossimo Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume (che si terrà a Firenze il 9 dicembre), sul tema del consolidamento del "Contratto di Fiume" come strumento di gestione di politiche territoriali.
Nel corso dei lavori si parlerà dei requisiti minimi di qualità che i processi devono garantire per la legittimazione e l’efficacia degli stessi, ma verranno discusse anche le modalità di sviluppo del processo di Contratto di Fiume per il Serchio avviato su un’area-pilota nell’ambito del progetto europeo Waterincore.
Il tratto del fiume in questione è quello compreso tra Ponte di Campia e Ponte a Moriano e i Comuni coinvolti sono quelli di Barga, Gallicano, Molazzana, Coreglia, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Lucca.
«Il Contratto di Fiume – afferma l'assessore provinciale Francesco Bambini – si configura come uno strumento per il miglioramento della gestione delle acque e del territorio fluviale con un'attenzione alla riqualificazione ecologica del sistema.
In questo contesto la Provincia ha portato avanti un processo di partecipazione pubblica in modo da motivare e coinvolgere attivamente le realtà del territorio nello sviluppo e nella gestione delle acque, primi fra tutti gli enti pubblici.
«Con Waterincore la Provincia si è impegnata a promuovere varie iniziative di riflessione e di partecipazione sfociate poi, nella primavera del 2012, nella due-giorni sul Contratto di Fiume che coinvolse alcune amministrazioni comunali del territorio.
«Il ”nostro” processo partecipativo, tra l’altro, è stato premiato durante il VII Tavolo nazionale dei contratti di fiume a Bologna un anno fa».
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