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Lucca

Nuovo ospedale e servizi tanti i nodi da sciogliere

di FabrizioTonelli
Nuovo ospedale e servizi tanti i nodi da sciogliere

Dalla viabilità ai presidi intermedi, i ritardi rischiano di pregiudicare le attività E oggi il governatore Rossi e l’assessore Marroni visitano il Campo di Marte

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LUCCA. Mancano 70 giorni all’apertura del nuovo ospedale San Luca ed è difficile prevedere che cosa succederà da quel giorno per l’assistenza sanitaria e tutto quello che gira intorno. Partiamo da un dato di fatto: l’ospedale San Luca aprirà senza una adeguata viabilità. Il tratto di strada che il Comune deve realizzare, per completare una sorta di anello, è di là da venire, se ne riparlerà forse nella primavera del 2015. Quello che accadrà lungo le vie di Tiglio e Romana e nelle strade circostanti lo si potrà realmente verificare dal 1° febbraio del 2014.

Di questo e di altri temi (compreso l’ospedale della Valle, si farà mai?) si parlerà prevedibilmente oggi nella conferenza stampa che il governatore Enrico Rossi e l’assesore alla sanità LuigiMarroni terranno al Campo di Marte dopo la visita alla medicina d’urgenza. Tanti gli argomenti sul tappeto.

Le strutture intermedie. L’ospedale è per acuti e gli altri malati dove andranno? Dell’ospedale di comunità non c’è traccia, l’unica reale possibilità è organizzare una serie di posti letto nell’attuale Campo di Marte, a meno che non si voglia, nella prima fase, derogare dalla linea dell’ospedale per acuti e consentire degenze più lunghe anche al San Luca. Al Campo di Marte comunque sia resteranno numerose attività, in particolare a livello ambulatoriale. L’impressione è che con l’apertura del San Luca, a distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro, avremo di fatto due ospedali e c’è da capire come vi si farà fronte a livello di risorse e personale.

Proprio il personale è uno dei temi più caldi. Non c’è solo il caso di quello strettamente dipendente dall’Asl (pronta a chiedere un piano straordinario di assunzioni), ma in primo piano ci sono i lavoratori dei servizi, dalla mensa alle pulizie, dai trasporti interni al bar. Già, anche questi ultimi due settori registrano grande preoccupazione. Il San Luca, con la gestione privata, rischia di fare già i primi disoccupati.

C’è poi il futuro del Campo di Marte, che è tutto in alto mare. A partire dalla scelta fra utilizzare gli attuali padiglioni (quel 30% di cui l’Asl ritiene di avere bisogno), che necessitano di interventi costosi di messa a norma, o costruire ex novo un nuovo edificio nell’area mensa-lavanderia. Su quale scelta si opterà? E poi che si farà della parte di ospedale che verrà liberata dalle funzioni? Il consiglio comunale dovrebbe discutere e prendere una decisione, aspettare il piano strutturale rischia di allungare a dismisura i tempi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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