Trasporti
Edifici abbandonati, accesso vietato
Ordinanza del Comune per le strutture a rischio per l’incolumità degli occupanti
LUCCA. Il Comune blocca l'accessibilità di alcuni edifici pubblici abbandonati. Con una ordinanza il sindaco, Alessandro Tambellini, ha dichiarato il divieto d'accesso per alcuni fabbricati di proprietà comunale ad uso pubblico in stato di abbandono. Sono l’ex Oleificio Borella, la ex scuola elementare di Vinchiana, il Club Ippico e la Vecchia Guardia in via della Scogliera, un fabbricato in via del Tiro a Segno e l'ex Carrozzeria in via Brunero Paoli. Gli edifici in questione presentano vistosi segni di deterioramento, lesioni alla struttura e al tetto, copiose infiltrazioni di acqua e travi e infissi pericolanti. «Dopo svariati controlli e diverse denunce alle autorità competenti – dice l'assessore alla sicurezza Francesco Raspini – è stato riscontrato che glii immobili vengono utilizzati abusivamente come riparo notturno. Con l'arrivo dell'inverno, questa tendenza rischia di moltiplicarsi e vogliamo assicurarci che le condizioni precarie delle strutture non attentino alla sicurezza personale di eventuali occupanti». Viene quindi negata la possibilità di accedere agli impianti e, in caso di inottemperanza, il Comune procederà ai sensi dell'articolo 650 del codice penale, che prevede l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda fino a 206 euro per gli abusivi. Inoltre, nelle prossime settimane verranno installati, fuori dagli edifici in questione, idonei cartelli di divieto di accesso. Una menzione particolare merita il Club Ippico: la scorsa settimana è rimasto invenduto all'asta indetta dal Comune e, in occasione dell'evento, il Collettivo Torpedo aveva organizzato un presidio di fronte a Palazzo Santini per protestare contro la svendita degli spazi pubblici. E' stato ipotizzato un collegamento tra l'ordinanza emanata e la possibilità che questo luogo divenga oggetto di occupazione da parte di gruppi organizzati. In Comune però si nega che la decisione rappresenti una misura preventiva per bloccare eventuali occupazioni e si ribadisce la priorità per la tutela della incolumità del cittadino, date le gravi condizioni in cui versano questi luoghi.
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