Lutto
L’aeroporto può decollare accordo sulla concessione
L’intesa con l’Enac è ventennale e apre le porte a una serie di investimenti A Tassignano cresceranno i livelli di sicurezza e la qualità dell’assistenza
CAPANNORI. A questo punto manca ormai soltanto l’ufficialità del protocollo che deve essere preparato e firmato tra le parti, ma si può già dire che la società Aeroporto di Capannori spa ha ottenuto la concessione totale del terreno dello scalo.
Un accordo che dovrebbe essere di tipo ventennale in modo da consentire alla società di poter ammortizzare gli investimenti che intende portare avanti per aumentare il livello di sicurezza e la qualità dell’accoglienza della struttura di Tassignano.
Ieri mattina infatti una delegazione composta dal sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro e da Andrea Tagliasacchi ed Eugenio Baronti, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Aeroporto di Capannori spa, si è recata a Roma alla sede dell’Enac per mettere a punto gli ultimi dettagli.
Si tratta di un traguardo imprescindibile per lo sviluppo dello scalo, dopo che negli ultimi anni la società pubblica-privata Aeroporto di Lucca-Tassignano spa non è mai riuscita a fare alcun tipo di investimento sulla struttura lasciandola cadere in stato di abbandono nonostante le centinaia di migliaia di euro versati ogni anno dai soci per coprire i buchi di bilancio.
Nell’aprile del 2011 poi il socio privato, la Sogeal, è stato messo in liquidazione e il Comune di Capannori con un investimento di 900mila euro ha acquisito il 90% delle quote cambiando anche la ragione sociale in Aeroporto di Capannori spa. Una scelta che ha portato innanzitutto a una razionalizzazione delle spese e che, secondo le indicazioni del primo cittadino, dovrebbe portare al pareggio di bilancio per il 2014. Secondo quanto già annunciato dai dirigenti di Enac, quello di Tassignano sarà quindi il primo tra gli aeroporti minori in Italia – una sessantina in tutto – ad avere la concessione totale del terreno dello scalo, un progetto attuabile solo da poco tempo con l’introduzione della possibilità di cedere al demanio regionale i terreni aeroportuali che fanno parte del demanio statale.
Intanto termineranno a marzo i lavori finanziati da Enac per la riqualificazione e la realizzazione della nuova torre di controllo mentre la società sta comunque cercando un socio privato di minoranza da coinvolgere negli investimenti su un’infrastruttura destinata a rafforzare il suo ruolo per la sicurezza del territorio e della sicurezza antincendio. In più si candida a scalo per aerotaxi a servizio delle grandi aziende della Piana di Lucca e a punto di riferimento in Italia per l’utilizzo dei droni nell’ambito della protezione civile, un progetto per il quale è allo studio un protocollo d’intesa tra le parti interessate.
Alessandro Petrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
