Attenzione
Funghi dagli scarti del caffè
Un progetto vede protagonisti i ragazzi delle scuole di Marlia e Lammari
Funghi dagli scarti del caffè. Li hanno coltivati i ragazzi della scuola primaria di Marlia e della secondaria di Lammari, protagonisti della prima sperimentazione in Italia della coltivazione di funghi commestibili prodotti con i fondi del caffè. Grazie agli scarti della moka e di altri tipi di macchina utilizzati in casa, gli studenti saranno in grado di far crescere in poco più di due mesi i Pleurotus Ostreatus. Si tratta delle terza specie di funghi più commercializzata in Italia, che di solito viene cucinata fritta oppure arrosto. Il progetto, dal nome “Dal caffè alle proteine”, è stato messo a punto dal Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e, in collaborazione con l'Istituto comprensivo “Ilio Micheloni” di Lammari e l’azienda Usl 2 di Lucca, prenderà il via entro pochi giorni. A . Da ogni kit distribuito a ciascun alunno, del peso di 1 kg, sarà possibile ricavare circa 500 grammi di funghi. Terminato il ciclo di produzione, il substrato dove sono cresciuti i funghi sarà trasformato in compost e potrà essere utilizzato per altre iniziative, ad esempio per il progetto di educazione alimentare “Orto in condotta”.
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