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Lucca

Scontro sul bilancio a Castelnuovo

di Luca Dini
Scontro sul bilancio a Castelnuovo

Bondi: «Il documento è frutto della sola giunta, dove è finito il coinvolgimento della società?»

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CASTELNUOVO. Sarà che si comincia a respirare l’aria di campagna elettorale, ma lo scontro a Castelnuovo si fa duro.

Nel consiglio comunale dedicato al bilancio di previsione, la giunta Gaddi è finita ancora una volta nel mirino del consigliere di Prima Castelnuovo, Francolino Bondi che ha sferrato un attacco molto duro.

L’ex consigliere di maggioranza, che ha poi creato un proprio gruppo autonomo è partito dal bilancio di previsione per tracciare l’intero mandato di Gaddi & C.: «Parlare a metà novembre del bilancio di previsione è paradossale e segno di mancanza di coraggio – esordisce l’esponente di opposizione –: certo, ci sono stati ritardi dettati dalle indecisioni di Roma, ma come altri comuni, questa amministrazione poteva osare di più approvando un bilancio previsionale sulla scorta di quello 2012. Questo avrebbe consentito di avviare nella stagione più propizia gli investimenti in lavori ed opere pubbliche».

Ma Bondi si arrabbia anche per come è nato il nuovo bilancio: «Una esclusiva valutazione della maggioranza, forse della sola giunta, addirittura solo di alcuni membri della giunta – prosegue –. Dopo una prima fase di reale coinvolgimento di cittadini, categorie e gruppi consiliari per la stesura degli atti di bilancio e di governo del nostro territorio, si è assistito ad un progressivo arretramento dell’amministrazione verso una gestione tutta interna alle stanze comunali. Questo bilancio è l’esempio più lampante dello scollamento tra amministrazione e cittadini. Il bilancio 2013 nasce senza un confronto con il tessuto sociale ed economico di Castelnuovo».

Infine, Bondi allarga gli orizzonti della sua critica e traccia un’analisi degli ormai 5 anni di governo della giunta Gaddi, analisi che non fa davvero alcuno sconto al primo cittadino e ai suoi assessori: «Molte promesse non sono state mantenute, molti obiettivi non centrati – chiude il consigliere – da un confronto con le opere pubbliche degli anni passati, ci accorgiamo che molti progetti sono solo fumo negli occhi. Si ripetono di anno in anno senza che l’amministrazione riesca a reperire le risorse necessarie alla loro realizzazione. Diamo la colpa alla crisi, alla politica, agli altri enti e istituzioni, ma è sotto gli occhi di tutti che molti altri comuni della Garfagnana trovano i fondi, realizzano progetti e portano a compimento i programmi. Qualcuno deve assumersi le proprie responsabilità.

«I cittadini - dice Bondi - reclamano un’amministrazione efficiente, partecipativa e capace di rispondere ai loro bisogni. Quindi, un’amministrazione non come questa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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