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Lucca

L’accordo con Vaibus ci costa 2 milioni

L’accordo con Vaibus ci costa 2 milioni

La transazione approvata dal consiglio comunale. In attesa della gara unica regionale

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LUCCA. Della gara unica regionale per il trasporto pubblico non se ne sa ancora niente. E il Comune, per garantire il servizio, accumula quasi due milioni di debiti fuori bilancio. Situazione non proprio rosea, quella che è stata illustrata e discussa martedì sera in consiglio comunale, nel corso del quale è tornata a far parlare di sé la delibera che ratifica e finanzia l'accordo con Vaibus per la prosecuzione del servizio fino a dicembre 2013, in assenza della gara unica regionale. Gara che, stando agli accordi e agli annunci dei mesi scorsi, sarebbe dovuta essere definita entro la fine di quest'anno e che invece, ad oggi, ondeggia nell'incertezza più totale.

Ad aprire il dibattito è stata l'assessore competente, Francesca Pierotti, che ha illustrato l'accordo con Vaibus, giustificando la situazione di proroga dell'affidamento del servizio con il ritardo della tanto annunciata gara regionale unica, in cui sarà inserita anche la rete della provincia di Lucca. «Siamo giunti ad un accordo con Vaibus: si continua ad andare avanti per atti di imposizione d'obbligo nei confronti dell'azienda di trasporto pubblico in attesa della gara regionale. In questi mesi abbiamo incontrato diverse volte i vertici aziendali e siamo arrivati a riconoscere l'aumento del corrispettivo che l'amministrazione versa. L'accordo consiste nella rinuncia da parte di Vaibus di un certo margine di utile e del contenzioso in atto». Per parlare di numeri, la situazione può essere così sintetizzata: il Comune di Lucca ha pattuito un aumento rispetto alla cifra iniziale pari a un milione e 485mila euro più Iva al 10%, che verrà rateizzata in tre anni, una cifra che, a detta dell’assessore, comporta un risparmio per l’ente. Una volta illustrata la pratica si è aperto il confronto che ha visto, come primo momento, la presentazione di un ordine del giorno da parte di Lucca Civica, nel quale si chiede nuovamente al sindaco e alla giunta, come già avvenuto il 4 aprile scorso, di attivarsi presso la Regione Toscana affinché vengano rispettati i tempi della gara regionale, visto che l'indeterminatezza attuale sta creando non poche difficoltà nella programmazione economica e sulla tenuta dei conti dell'ente. Che, tra le altre cose, ogni anno sborsa quasi tre milioni di euro per il trasporto pubblico.

Perplessità e critiche, invece, sono piovute dal Movimento Cinque Stelle, da Forza Italia, dall'Italia dei Valori e da Governare Lucca. Il primo a prendere parola è stato proprio Piero Angelini che nel corso del suo lungo intervento non ha fatto sconti all'amministrazione Tambellini, ripercorrendo fatti, cifre e responsabilità. «Mentre questa amministrazione sta pagando i buchi dell'amministrazione Favilla ne sta creando degli altri - dice - La situazione del trasporto pubblico locale in Toscana, infatti, è penosa ed è causata da una legge regionale sbagliata. Inoltre vorrei sottolineare come questi atti d'obbligo, stando al regolamento europeo, si potevano fare solo per due anni, quindi il comune di Lucca è fuori legge. Per non parlare poi dei costi del servizio che nel tempo sono lievitati dai 95mila euro al mese dell'inizio fino ai quasi 250mila euro di ora. Accettare il Ctt Nord è stato un grave errore storico: Lucca non conta più niente nella nuova azienda e a dimostrarlo sono i dati delle ultime assunzioni, tutte avvenute a Pisa e a Livorno». Critico anche il capogruggo di Forza Italia, Marco Martinelli che ha descritto l'iter tortuoso del trasporto pubblico toscano, tacciando la Regione di dirigismo e di essere l'unica responsabile della situazione odierna. Accordo, riconoscimento dei debiti fuori bilancio e ordine del giorno di Lucca Civica sono stati approvati a maggioranza.

Nadia Davini

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