Il Tirreno

Lucca

Hotel nell’ex deposito, avanti piano

di Luca Cinotti
Hotel nell’ex deposito, avanti piano

La proprietà: «Cerchiamo di ottimizzare le spese, ma vogliamo completare». Ritardi per colpa della burocrazia

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LUCCA. L’albergo quattro stelle in fondo a Corso Garibaldi, là dove c’era l’ex deposito militare, si farà. Ma i tempi sono destinati ad allungarsi, ben oltre la fine del 2013 che rappresentava il termine fissato in un primo momento dalla proprietà.

«Il progetto va avanti - spiega Pietro Belli, già titolare del “Guinigi” che con la moglie Bruna Tonarelli sta portando avanti l’iniziativa - cercando di realizzare importanti economie di scala, di ottimizzare i costi e di evitare di ricorrere all’indebitamento».

Una gestione prudente delle risorse, dunque, che deve fare i conti con le difficoltà del settore turismo in questi anni: gli alberghi, infatti, non sono più quelle “galline dalle uova d’oro” che in molti, per anni, hanno sostenuto essere. Tutto questo fa ì che i tempi slittino, rispetto a quella data di fine 2013 che era stata preconizzata all’inizio dello scorso anno. Presto, comunque, riprenderanno i lavori sull’imponente struttura: «Avevamo gli operai (della ditta di famiglia, la Tonarelli spa, che è anche proprietaria dell’area, ndr) impegnati su un altro cantiere - spiega Belli - e appena finito ritorneremo in via Garibaldi».

Non c’è, però, solo la congiuntura economica in generale, e del turismo in particolare, ad aver rallentato i tempi. No, anche in questo caso le procedure e la burocrazia non hanno mancato di mettere il proprio zampino.

Fin dall’inizio, fin da quando Belli e Tonarelli decisero di investire fortemente (per una cifra sui 14 milioni di euro) sul vecchio deposito a servizio della Caserma Lorenzini. «Dal momento dell’asta al momento in cui siamo entrati in possesso del bene - spiega belli - sono passati oltre quattro anni». E così si è dovuto abbandonare l’idea di cominciare a lavorare nella struttura fin dal 2003, con la prospettiva di avere l’hotel funzionante entro il 2006. Una data che avrebbe significato molto, visto che sarebbe caduta qualche anno prima dell’inizio della grande crisi finanziaria ed economica che ha coinvolto tutto il mondo.

A seguire, c’è stato il passaggio di competenze dalla Soprintendenza di Pisa alla neonata Soprintendenza di Lucca, che ha richiesto alcune modifiche al progetto. E così i lavori sono potuti cominciare solo nel corso del 2011, in un momento storico nel quale la crisi cominciava ormai a far sentire pesantemente i propri effetti.

E non si tratta, inoltre, di lavori di poco conto. L’utilizzo militare che era stato fatto della struttura ha richiesto infatti un pesante intervento, soprattutto nelle aree interne, eliminando i tramezzi completamente inutili per l’hotel. E, inoltre, c’è stato da rifare il tetto che si trovava in pessime condizioni.

Certo, alla fine il risultato sarà di grande importanza per tutto il settore ricettivo di Lucca. Con la volumetria della vecchia caserma, infatti, potranno essere ricavate fra le 70 e le 80 fra camere e suite. Il tutto di lusso (la categoria prevista è quella di quattro stelle superiore), perché questo albergo si vuole rivolgere a una clientela selezionata e importante.

Non a caso il progetto, elaborato dall’architetto Fabio Poggetti, punta proprio sulla qualità della costruzione e dei materiali.

E non trascura alcuni “optional” che, in realtà, sono di serie per hotel di questo livello: una sala congressi, un centro benessere, una piscina e il parcheggio interrato. Oltre naturalmente, a un ristorante aperto non solo ai clienti dell’albergo e a un wine bar. Tutti progetti per ora solo sulla carta ma che entro qualche tempo potrebbero diventare realtà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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