Sicurezza
«Carcere senza dignità» il sindacato Uil all’attacco
Visita al San Giorgio ieri del segretario generale Sarno, che ha realizzato un dossier di foto choc. In arrivo 200mila euro per migliorare la struttura
LUCCA. «Senza alcuna remora penso che il carcere di Lucca possa, a buon titolo, essere annoverato tra le peggiori realtà penitenziarie italiane, anzi in posizione da podio».
Questo il giudizio del segretario generale della Uilpa Penitenziari Eugenio Sarno. Ieri, accompagnato da Mauro Lai e Lucio Reno, rispettivamente segretario regionale e provinciale del sindacato, ha visitato il San Giorgio. La visita è stata corredata da 40 scatti fotografici che raccontano la vetustà dell’edificio, l’inadeguatezza delle celle, i servizi igienici vicino al fornello che serve per cucinare. «Con le nostre foto – sottolinea Sarno – stiamo documentando la realtà penitenziaria italiana che si connota quasi sempre per degrado, inciviltà e illegalità. Oggi con i 40 scatti di Lucca abbiamo documentato una delle peggiori realtà carcerarie d’Italia. Abbiamo documentato, con la forza delle immagini, il degrado e l’insalubrità della struttura e l’indegnità delle postazioni di lavoro della polizia penitenziaria».
Già nel 2010 Sarno aveva visitato il San Giorgio. «Non è mutato nulla da allora. Il San Giorgio era ed è un carcere sporco, sovraffollato, degradato al netto dell’impegno che riconosciamo al comandante di reparto e al direttore per mantenere in piedi la baracca. Ma non comprendiamo perché in passato si siano spesi soldi per rifare il tetto a una sezione dismessa e per uno scanner a raggi x che non ha mai funzionato. Nessuno vuole approfondire questi sprechi. Oggi sappiamo che sono in arrivo altri 200mila euro per il San Giorno, destinati al muro esterno in degrado. Ci auguriamo che invece siano utilizzati per rendere più vivibili celle e spazi di lavoro.
Il sovraffollamento è l’altra faccia del problema. A ieri risultavano, secondo i dati di UilPa, «detenute 170 persone (69 italiani e 101 stranieri) a fronte di una disponibilità regolamentare di 76 posti. I detenuti in attesa di primo giudizio sono 52, 46 gli appellanti, 10 i ricorrenti e 62 coloro condannati in via definitiva. Il contingente di polizia penitenziaria decretato per legge – elenca Sarno – sarebbe di 130 unità ma ne sono presenti soli 106 di cui 5 distaccate in altre sedi, 5 impiegate al nucleo traduzioni e 16 in compiti di ufficio e amministrativi. Il nucleo traduzioni dal 1 gennaio 2013 a ieri aveva effettuato 635 servizi, mobilitando 817 detenuti con l’impiego di 2308 unità di polizia penitenziaria».
Sarno si augura che «il Parlamento rinnovi la fiducia al ministro Cancellieri, che conosce il caso Lucca. Lo stato del panorama penitenziario è così allarmante che un cambio in via Arenula avrebbe il solo effetto di azzerare le iniziative in corso».
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