Trasporti
Barga, anche la giunta blinda Bonini per il bis
Inusuale lettera di sostegno da parte di tutti gli assessori di palazzo Pancrazi A questo punto la candidatura per il secondo mandato è senza ostacoli
BARGA. Più blindato di così, si muore. Dopo aver avuto l’ok alla sua ricandidatura a sindaco da parte della segreteria del Pd, dagli iscritti al partito, e l’accordo di massima con le altre forze politiche, Marco Bonini ha creato una nuova e insolita prassi, almeno da queste parti per mettere il sigillo alla sua corsa per la poltrona di Palazzo Pancrazi e poter chiudere senza altri pensieri il suo mandato.
Ieri mattina, infatti, l’intera giunta comunale ha siglato e sottoscritto una lettera ufficiale per sostenere la candidatura di Marco Bonini al secondo mandato da sindaco, valutando in modo positivo il lavoro svolto in questi anni da primo cittadino auspicano infatti una sua disponibilità alla ricandidatura. A questo punto, insomma, la strada verso la candidatura al secondo mandato appare spianata per il primo cittadino che adesso ha incassato anche il sostegno ufficiale dell’intera giunta.
Notaio dell’operazione, il senatore Andrea Marcucci, che si è sempre speso in prima persona per quello che da più parti è considerato ufficialmente il suo “delfino”. Ma al di là della forma della lettera, questa condivisione da parte dell’esecutivo è, di fatto, un atto politico coi sacri crismi.
Molto più, sia chiaro, dello scontato passaggio per acclamazione avuto nelle stanze del partito. Infatti, con questa sottoscrizione del documento programmatico e di appello verso gli elettori, tutti gli esponenti di giunta (Pd e non) si sono ufficialmente schierati con Bonini, il loro attuale sindaco che li ha voluti a governare la città. Si tratta, visto il clima che regna a Barga, di una dichiarazione di responsabilità politica non indifferente, specialmente perché nell’organo di governo ci sono esponenti che erano già assessori durante l’era di Umberto Sereni.
In sostanza, questo atto spontaneamente e con entusiasmo suggellato dai membri dell’esecutivo, blinderà il primo cittadino da eventuali inversioni di marcia e “tradimenti”, da dare eventualmente in pasto agli elettori. Unanimità ovunque, sia dentro il Pd che negli organi istituzionali. E, ad oggi, unanimità nelle candidature, dato che nel centrodestra non si muove foglia.
Invece è attivo il M5S che andrà da solo, anche se più volte Bonini ha dichiarato di voler allargare lo schieramento (e quindi i consensi) il più possibile per non appiattirsi sui partiti classici. I “grillini” stanno valutando una rosa ristretta di nomi, da cui scaturirà il candidato sindaco. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.
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