Sicurezza
Tre ex assessori non ricordano la presenza di Chiari
LUCCA. Per Elio Cappellini, ex assessore alla polizia municipale della giunta Favilla, Marco Chiari era presente alla riunione di giunta dell’8 marzo 2011 in occasione della delibera sulla rinuncia...
LUCCA. Per Elio Cappellini, ex assessore alla polizia municipale della giunta Favilla, Marco Chiari era presente alla riunione di giunta dell’8 marzo 2011 in occasione della delibera sulla rinuncia da parte del comune di Lucca alla costituzione di usufrutto dei parcheggi della società Safill. Ma i suoi ex colleghi - Benedetto Stefani, Lido Moschini e Stefano Pierini - sul punto non ricordano bene. «C’era gente che entrava e usciva» hanno detto in aula i testimoni dell’accusa al processo sulla presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex Safill, complesso che si affaccia sulla circonvallazione, poi diventato Officina della Latta. A distanza di due anni e mezzo non possono giurare che Chiari ci fosse o meno al momento della delibera incriminata. Con l’escussione dei testimoni le prove orali del pubblico ministero sono terminate e il 20 marzo il processo entrerà nel vivo con l’esame degli imputati. C’è attesa per l’interrogatorio dell’ex super assessore Marco Chiari, ieri presente in aula assieme al suo legale, Sandro Guerra, e dell’ex segretario comunale Tiziana Picchi che dovranno cercare di chiarire il significato delle frasi della famosa telefonata intercettata dalla procura il 9 marzo 2011. Per gli inquirenti la frase «Ti metto assente» pronunciata dal segretario generale testimonierebbe l’accordo tra la dirigente comunale e l’ex assessore. (l.t.)
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