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Lucca

“Perseguitata” dai cani e dalla pipì

“Perseguitata” dai cani e dalla pipì

Protesta la titolare di Ehos: devo continuamente pulire davanti al mio esercizio

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LUCCA. Capita di imbattersi nei problemi più strani ai commercianti del centro storico. Come è capitato a Francesca Barsotti, 26 anni, titolare del negozio di abbigliamento Ehos sull’angolo tra via Calderia e via Santa Giustina. Ha abbandonato l’università per sua scelta, per dedicarsi al commercio. Prima commessa, poi imprenditrice. Francesca è una che non si spaventa davanti a niente, neanche davanti alla crisi e alla concorrenza delle catene. Lei è saldamente convinta dei suoi principi, ovvero che «la qualità vince sempre».

Ma un assillo quotidiano ce l’ha. E sono i cani. Anzi meglio, i loro padroni, racconta Francesca, «che non si curano di farli spostare quando vedono che fanno i loro bisogni sull’angolo del mio negozio, sull’entrata. Io non faccio altro che pulire».

Francesca ha parlato del problema con la polizia municipale. «Ma mi è stato spiegato - dice - che la multa si può fare solo se il padrone non si occupa del cane che fa popò, se fa la pipì anche su uno spazio privato, la sanzione non è prevista». La giovane commerciante un rimedio l’avrebbe trovato: un repellente da spalmare sul selciato davanti al suo negozio.

«Ma sono stata avvertita - continua il racconto - che se mi trovano a spalmare la sostanza sulla pietra lucchese del selciato sarò passibile di multa. E io cosa devo fare? Pulire di continuo? Non è detto che iI mezzi di Sistema Ambiente passino sempre la mattina prima dell’apertura del negozio. E con quel cattivo odore non si può stare».(b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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