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Lucca

«Edilizia, no alla patente a punti»

«Edilizia, no alla patente a punti»

Dura Confartigianato: si tratta solo di un altro balzello per ditte già in difficoltà

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LUCCA. Confartigianato Lucca è contraria all’istituzione della “patente a punti” in edilizia, misura annunciata dal Governo per gestire la qualificazione delle imprese di costruzioni ai fini della loro partecipazione ad appalti e per accedere a finanziamenti pubblici. Confartigianato contesta il provvedimento, giudicandolo «l’ennesimo balzello burocratico sulle spalle degli imprenditori edili, che duplica oneri economici e adempimenti amministrativi rispetto a quelli già esistenti e che alle aziende costerà non meno di 300 milioni di euro».

Inoltre, a giudizio della Confederazione, il meccanismo con il quale vengono attribuiti i punti della patente penalizza le piccole imprese rispetto alle grandi aziende. Tutto ciò senza garantire maggiore efficienza nella gestione della sicurezza sul lavoro.

Secondo Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Lucca, «la patente a punti in edilizia rischia di trasformarsi in un nuovo Sistri, vale a dire in un sistema costoso e complesso per le imprese ma inefficace rispetto all’obiettivo che si prefigge. Un adempimento oneroso, inutile e complicato che rischia di dare il colpo di grazia alle imprese del settore costruzioni alle prese con una crisi profonda che, nel 2102, ha provocato la perdita di 122.000 addetti e 61.844 aziende. La sicurezza sul lavoro non si tutela con la burocrazia. Nel caso della patente a punti, si finirebbe per creare un nuovo “carrozzone” burocratico che appare finalizzato a ‘fare cassa’ sulle spalle delle imprese, drenando almeno 300 milioni di euro».

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