Il Tirreno

Lucca

San Luca, sos per i trasporti interni

Il bando per il servizio al nuovo ospedale mette a rischio il posto di una ventina di lavoratori. La Uil: «Ribassi esagerati»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I lavoratori dei trasporti interni all’oaspedale, nella morsa di un appalto dell'Estav Nord Ovest, richiano di perdere il posto.

C’è allarme per le sorti degli addetti ai trasporti sanitari, le figure che una volta venivano definitre barellieri o portantini. C’è allarme per quello che potrà succedere con l’apertura del nuovo ospedale San Luca e la conseguente nuova gestione del servizio.

Una preoccupazione che emerge leggendo il capitolato d'appalto che l'Estav Nord Ovest ha predisposto per gestire il servizio trasporti all'interno del nuovo ospedale di Lucca che, secondo il segretario provinciale della Uil Fpl Pietro Casciani, il responsabile aziendale Uil Fpl Andrea Lunardi ed il responsabile provinciale Uil Fpl Medici Alessandro Di Vito riduce drasticamente un servizio, che, se fosse modificato in questi termini, graverebbe sulla qualità dell'assistenza ospedaliera dei pazienti lucchesi.

Dicono i sindacalisti Uil Fpl:

«L'azienda è tenuta, su indicazioni regionali, a ridurre il costo dei servizi del nuovo nosocomio, ma quanto prospettato va ben oltre ad una accorta ed accettabile riduzione». E non nascondono una forte preoccupazione per i riflessi occupazionali (a rischio ci sono una ventina di posti di lavoro), «senza considerare che, una gara improntata prevalentemente al massimo ribasso economico, come si evince dalla lettura del bando, non da garanzie sulla qualità del servizio».

La volontà e l'impegno della direzione aziendale nel mantenimento dei livelli occupazionali, per voce del direttore D'Urso, evidenziato anche recentemente, danno una lieve speranza ai lavoratori coinvolti ed alle loro famiglie, ma non riescono a dissipare i timori.

«La Uil è senz'altro aperta ad ogni soluzione per cercare di mantenere gli attuali posti di lavoro, coinvolgendo nella discussione le organizzazioni sindacali, i lavoratori a rischio, e la dirigenza aziendale - ma aggiunge Casciani - è la cittadinanza che, anche in questo caso, deve sapere le difficoltà che attualmente incontra questo settore lavorativo, troppo spesso ed a torto, ritenuto dispendioso per le casse pubbliche ma tanto importante per la collettività».

Auspicando un finale decoroso per i lavoratori e per l'utenza, la Uil ricorda come questo sia l'ultimo capitolo di una serie di battaglie a cui il sindacato non intende sottrarsi (mensa,pulizie e servizi vari) per evitare che si perda lavoro e qualità nei servizi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze