Il Tirreno

Lucca

PER LA MOLOTOV CONTRO LA CHIESA

Confermati i domiciliari all’ex infermiera dell’Asl

LUCCA. Udienza di convalida e conferma degli arresti domiciliari per Barbara Armani Dini, 52 anni, infermiera ferrista in pensione all’Asl di Pisa, accusata di incendio doloso per aver lanciato un...

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LUCCA. Udienza di convalida e conferma degli arresti domiciliari per Barbara Armani Dini, 52 anni, infermiera ferrista in pensione all’Asl di Pisa, accusata di incendio doloso per aver lanciato un ordigno (una molotov) o comunque aver appiccato il fuoco accanto alla bussola della chiesa parrocchiale di San Donato. La donna dopo l’udienza di convalida davanti al gip Marcella Spada Ricci è stata nuovamente trasferita nella sua casa a Buti. La sua versione dei fatti è stata praticamente identica a quella fornita ai carabinieri dopo l’arresto avvenuto nella tarda mattinata di venerdì meno di un’ora dopo l’incomprensibile gesto. L’ex infermiera non ricorda nulla di quella mattina. O meglio ricorda di essersi fermata di fronte alla chiesa di San Donato ammirata da tanta bellezza. Ricorda di aver notato il portone d’ingresso aperto e di essere rimasta estasiata dalla navata centrale e dall’altare maggiore. In quel frangente avrebbe chiuso gli occhi per trattenere dentro di sè quello splendore. Poi si sarebbe allontanata perdendo sulla soglia un pacchetto di Ms. Una versione che viene demolita da un testimone che ha assistito alla scena e ha preso il numero di targa della Panda rossa appartenente alla donna. (l.t.)

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