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Lucca

INSEGUIMENTO DEI CARABINIERI

Con l’auto rubata fugge all’alt La berlina ritrovata a Guamo

Con l’auto rubata fugge all’alt La berlina ritrovata a Guamo

ALTOPASCIO. I nomadi accusati di ricettazione e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per aver cercato di piazzare catenine, anelli, bracciali e monili rubati presumibilmente in abitazioni della...

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ALTOPASCIO. I nomadi accusati di ricettazione e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per aver cercato di piazzare catenine, anelli, bracciali e monili rubati presumibilmente in abitazioni della Lucchesia hanno patteggiato la pena davanti al giudice dell’udienza preliminare Alessandro Dal Torrione. Due anni di reclusione con i benefici di legge per Ivo Maric, 32 anni e Luca Duric di 19, nomadi di origine croata che furono arrestati di carabinieri durante un blitz all’interno di un negozio di «compro oro» di via Marconi ad Altopascio. La vicenda risale a gennaio 2013 quando i due slavi, alloggiati in una roulotte della Piana, entrarono nel negozio di Altopascio - gestito da Tonino Santorufo, 31 anni, di Empoli - con una busta in mano e assieme a una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. A segnalare la loro presenza sospetta un abitante della zona che fa scattare i controlli dei carabinieri. I militari arrivano in pochi minuti e sorprendono i due nomadi in un laboratorio attiguo all’ingresso mentre pesano orecchini, collier e monili. Merce preziosa di cui non sanno fornire spiegazione sulla provenienza. Tra l’altro cercano di fuggire attraverso una finestra del bagno, ma i militari sfondano la porta e scaturisce una colluttazione con uno dei carabinieri che finisce in ospedale per la frattura del dito medio di una mano. Alla fine però i due slavi vengono bloccati e ammanettati. (l.t.)

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