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Morto l’operaio colpito da un tronco in un bosco

Morto l’operaio colpito da un tronco in un bosco

Hary Marchi, 36 anni, ha cessato di vivere all’ospedale di Cisanello Intanto la ditta Battaglia chiarisce di essere del tutto estranea all’incidente

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PIEVE FOSCIANA. E’ finita l’agonia di Hary Marchi, 36 anni, l’operaio agricolo originario di Barga e residente a Pieve Fosciana, che da mercoledì mattina era in coma irreversibile in seguito a un incidente sul lavoro mentre si trovava con dei colleghi della cooperativa «La Fanaccia» in un bosco a Fobbia di Molazzana.

Il giovane è morto ieri nel tardo pomeriggio nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello. Il suo cuore ha cessato di battere e i familiari, rispettando le sue volontà, hanno dato l’autorizzazione all’espianto degli organi. Spetta ora a una equipe medica verificare la situazione e quelli che potranno essere espiantati e successivamente trapiantati su pazienti in attesa.

L'operaio forestale esperto e specializzato aveva subito un intervento alla nuca per l'inarrestabile emorragia causata dal tronco di un albero che doveva essere tagliato.

Marchi si trovava in rianimazione all'ospedale Cisanello di Pisa tenuto in vita artificialmente. Nelle ultime ore i parenti e gli amici erano stati vicini alle famiglia in particolare alla compagna Candida Abbondio, ai genitori Gianfranco e Giuliana (pensionati dell’Asl) e al fratello Kronos, dipendente di Gaia.

Intanto i carabinieri di Gallicano e della Compagnia di Castelnuovo ricostruendo l'incidente avvenuto sul cantiere hanno escluso che ci fosse un subappalto.

Al riguardo la ditta Vando Battaglia Costruzioni di Gallicano chiarisce di non avere assolutamente alcun operaio sul cantiere boschivo nel quale lavorava solo la cooperativa la Fanaccia per conto del proprietario del terreno.

La Battaglia precisa che neppure il terreno di proprietà o comunque nella disponibilità della ditta Vando Battaglia Costruzioni srl, che è quindi assolutamente estranea alla vicenda.

I militari devono comunque verificare se c'era un piano coordinato dalle imprese per la sicurezza sul cantiere. I militari devono e ricostruire l'esatta dinamica ed appurare eventuali responsabilità di natura penale legate anche alle norme di sicurezza sul lavoro. Saranno sentiti come persone informate dei fatti anche gli operai della cooperativa - almeno due - che si trovavano con Hary Marchi al momento dell'incidente.

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