La manifestazione
La mamma: delusa da questa giustizia
L’amarezza di Maria Grazia Forli che, comunque, va avanti coi tanti progetti per ricordare la figlia
GALLICANO. «Sono delusa, molto delusa. Anche se, devo dirlo, in parte ero già preparata. Però qualòche speranza ce l’avevo». Maria Grazia Forli, madre di Vanessa Simonini, è una donna forte. Una donna che ha seguito tutto l’iter processuale dell’omicidio della figlia e, arrivati alla fine, lascia trasparire più di una punta di amarezza: «Per me, oggi, è difficile credere ancora in questa giustizia. Vanessa è stata uccisa un’altra volta».
Ci sono i 16 anni a Baroncini, ritenuti una pena troppo lieve. E poi ci sono i meccanismi per i quali l’omicida di Vanessa fra poco più di un paio di anni potrebbe già godere dell’istituto della semilibertà. «Se non cambiano la legge è un problema - prosegue la signora Maria Grazia -: ci vorrebbe la certezza della pena, ma questo in Italia sembra non sia possibile».
Ad amareggiare ancor di più è il comportamento dell’omicida e della sua famiglia: «In tutti questi anni né lui né i suoi genitori mi hanno mai cercato. Mai una lettera, mai una telefonata, mai un contatto. Anzi, devono ancora pagare le spese del processo, così come hanno stabilito i giudici».
Maria Grazia, comunque, va avanti e andrà avanti nel nome di Vanessa. Così come i tanti progetti che ha nel cassetto e sulla scrivania: «Ci sono i parchi giochi che finanziamo con le nostre cene, per dare un momento di gioia ai bambini dei nostri paesi. E poi, dopo il mio libro di poesie di qualche anno fa, sto terminando un romanzo sulla vita di Vanessa».
A dicembre ci sarà la consueta fiaccolata in memoria di Vanessa: «Non ho mai partecipato e non so se lo farò quest’anno. Negli ultimi tempi stavo ritornando un po’ alla vita e non mi facevo vedere molto in giro a Gallicano. Deciderò più in là se partecipare, sono comunque convinta che sarà una cosa bellissima». (l.c.)
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