Il Tirreno

Lucca

I cittadini puliscono il vecchio cimitero

Gallicano: via le erbacce e tombe ripulite allo storico camposanto davanti al Duomo

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GALLICANO. Un cimitero storico, posto davanti al simbolo del paese, rimesso a nuovo grazie ad un attaccamento viscerale per la propria storia e il rispetto di un bene pubblico, oltre che un luogo di culto. Non siamo certamente al caso delle “Madonne Bianche”, ma è un’altra testimonianza di come la gente, senza secondi fini, voglia riappropriarsi del suo territorio.

Accade a Gallicano, sulla cima del “Castello”, dove il privato (leggasi volontariato) si è sostituito al pubblico per ridare decoro al cimitero Vecchio posto davanti all’ingresso del Duomo. Trascurato e degradato, eppure vincolato dalla Soprintendenza, l’antico camposanto, è stato riqualificato grazie a Sauro Simonini, un personaggio molto conosciuto da queste parti e abituato a far parlare i fatti. Accanto, sua moglie Julie che lo ha appoggiato (e soprattutto aiutato materialmente) passo passo, ed Elisa Iacomini, che si è offerta di dare una mano per restituire l’antico splendore al cimitero: «L’idea di fare qualcosa per il paese è venuta nelle scorse settimane – afferma Simonini -, e così dopo aver trovato l’entusiasta adesione di mia moglie, si è deciso di partire con i lavori. E presto il cimitero tornerà ad essere decente». Di fatto, i lavoro dei tre volontari è stato capillare e soprattutto improntato a restituire decoro al monumento. Poiché, a causa dei vincoli della Soprintendenza, non si possono naturalmente investire le parti strutturali, l’opera di Sauro, Julie ed Elisa ha compreso il taglio delle erbacce che avevano di fatto ostruito la visuale delle lapidi, la sistemazione dell’ingresso, e una pulitura delle lapidi che finalmente, presto saranno di nuovo leggibili. Tutto a spese loro, naturalmente, e tante giornate passate all’ombra del campanile.

Niente di invasivo, dunque, ma un giusto tributo in rispetto della storia di Gallicano: «Il cimitero è chiuso – continua Simonini -, e le chiavi le abbiamo io e il pievano, don Fiorenzo Toti. Piuttosto, ho fatto molti appelli anche su Facebook per raccogliere adesioni e gente che venisse a darci una mano, ma a parte Elisa Iacomini, non si è fatto vedere nessuno». La notizia girava da giorni nel capoluogo, amplificata dal tam tam sul periodico "Gallicano news", nato dagli amministratori dell'omonimo e seguitissimo gruppo Facebook. Il cimitero è di proprietà del Comune di Gallicano, che di fatto ha le “mani legate” dai vincoli posti dalla Soprintendenza. Interpellato sulla vicenda, il vicesindaco Egidio Nardini, ha appoggiato l’iniziativa di Sauro: «È stato un bel gesto davvero che riporta decoro alla struttura. Bravi tutti, e questa della gestione della manutenzione ai privati potrebbe essere una strada da seguire». Anche perché, sinceramente, nelle casse comunali non ci sono fondi per partire con il restauro completo: “Esiste da tempo un progetto per la ristrutturazione di tutta l’area, ma aspettiamo di sapere se ci sono possibilità di finanziamenti pubblici».

Nicola Bellanova

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