Sicurezza
Dilaniato dal treno, ma salva il suo cane
Pensionato attraversa con le sbarre abbassate mentre passa il convoglio e d’istinto lascia il guinzaglio del piccolo volpino
PIEVE SAN PAOLO. La vita scorre via in un istante come il treno che lo travolge in un sabato ventoso di metà novembre. Ma nel momento del distacco fa in tempo a lasciare la presa del piccolo volpino bianco che tiene al guinzaglio. Il tenero cagnolino con le sue zampette balza al di là dei binari evitando il locomotore e si salva mentre il padrone viene dilaniato dalle ruote e scaraventato fuori dalle rotaie a 12 metri di distanza dal punto d’impatto.
Una fine assurda quella di Francesco Guidotti, 79 anni, residente in corte Ulivi a Santa Margherita, massacrato da un convoglio al passaggio livello di Pieve San Paolo. Ad assistere alla tragedia alcuni automobilisti fermi davanti alle sbarre abbassate in attesa del treno regionale 3067 diretto Viareggio-Firenze. Non è ancora chiaro - in queste ore gli agenti della polfer di Viareggio e quella della polizia municipale di Capannori stanno ascoltando i testimoni oculari dell’incidente - se l’anziano abbia deciso di abbassarsi e passare sotto ai binari con il cagnolino al guinzaglio convinto che il treno fosse ancora lontano e desideroso di affrettarsi per tornare a casa per l’ora di cena oppure la decisione di correre il rischia sia dipesa dall’animale sfuggito alla catenella. Per gli inquirenti non ci sono dubbi: si è trattato di un incidente e non di un gesto autolesionistico.
I fatti. La tragedia si compie alle 15.40 alla piccola e stretta barriera di Pieve S. Paolo e da quel momento sino alle 19 il transito dei treni s’interrompe con servizi autobus-navetta che portano i passeggeri sino a Lucca o a Tassignano (vengono segnalati disservizi per un paio di corse). Sul posto arrivano agenti della polizia ferroviaria e della scientifica per i rilievi mentre i vigili urbani di Capannori vengono utilizzati per la viabilità. Il cadavere irriconoscibile di Francesco Guidotti viene coperto da un lenzuolo. Il macchinista, ascoltato dagli inquirenti, sostiene di aver visto all’ultimo istante quella sagoma vicino alle sbarre del passaggio a livello. Troppo tardi per una qualsiasi manovra in grado di evitare l’impatto. Intanto i volontari dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 recuperano il volpino affidandolo alle cure degli addetti al canile di Pontetetto. Il cagnolino dal pelo candido abbaia spaesato verso quel treno che si è portato via il suo padrone quando viene raccolto e rifocillato. E la sua presenza è essenziale per il riconoscimento del corpo sfigurato del pensionato che in tasca non ha documenti.
Lo strazio dei parenti. Sono le 18,15 quando a bordo di un’utilitaria arriva la figlia Silvia. Poco prima giunge il genero della vittima a cui tocca un primo pietoso riconoscimento che verrà poi ultimato all’obitorio del Campo di Marte. La donna era appena uscita dal parrucchiere e è ferma con l’auto a cento metri dal binario maledetto. Bastano pochi sguardi per capire cosa è accaduto. E tutto scoppiano in un pianto liberatorio. È ormai buio quando arriva i poveri resti di Francesco Guidotti vengono tolti dalla sede ferroviaria e trasferiti sul carrofunebre della Croce Verde per essere trasportati all’obitorio dopo il nullaosta concesso dal sostituto procuratore Elena Leone. Oggi verrà fissata la data dei funerali.
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