Proteste
Multe col “Velo ok” spesso da annullare
Molti giudici di pace annullano le sanzioni se sono state fatte senza la presenza degli agenti della polizia municipale
CAPANNORI. I box mobili “Velo ok” posizionati dal Comune in via Masini a Marlia e via Carraia a Toringo e Parezzana sono consentiti dalle normative?Insomma, le multe sono regolari e vanno pagate?
Queste le domande al centro dell'interrogazione presentata dai consiglieri comunali Antony Masini (Pdl) e Nicola Lucchesi (gruppo misto) all'attenzione del sindaco Del Ghingaro e della giunta.
I due consiglieri condividono l'intento perseguito dall'amministrazione comunale di sensibilizzare il rispetto del codice della strada e garantire la massima sicurezza per gli utenti limitando l'alta velocità nei pressi delle zone “sensibili” di interesse pubblico e il percorso educativo nelle scuole.
Ma al tempo stesso esprimono perplessità sulla legittimità di questi dissuasori di velocità in polietilene installati a bordo strada, visibili sia di giorno che di notte, grazie al colore arancione e ai catarinfrangenti.
E che a Marlia il giorno dopo alcuni vandali hanno divelto e gettato nel fosso.
La discussione sul tema è di livello nazionale (oltre 400 i comuni che si sono dotati di questi mezzi) e sempre di più le sentenze dei giudici di pace che hanno annullato le sanzioni emesse attraverso i Velo ok, dove a sorpresa può esserci dentro anche un autovelox, ma è necessaria una pattuglia dei vigili per elevare una multa.
L’apparecchio si troverà solo alcune volte al suo interno, senza che l’automobilista possa saperlo.
«La normativa attuale indicata nell'interrogazione sembrerebbe ritenere non conformi questi dissuasori di velocità se non in pochissimi casi e con specifiche modalità di utilizzo – scrivono Masini e Lucchesi – Pertanto chiediamo se e quali ulteriori metodologie sono state valutate, oltre ai box mobili, per perseguire l'importante scopo del rispetto delle norme del codice della strada sulla viabilità comunale ed in particolare nei pressi di scuole e zone di interesse pubblico, se l'utilizzo dei Velo ok è conforme alle normative vigenti e quante sanzioni sono state elevate dall'attivazione e quanto costa all'amministrazione comunale, l'utilizzo dei Velo ok” finora installati e quanti ne saranno previsti su altre strade comunali. Detto questo riteniamo lodevoli gli scopi perseguiti con il progetto “Noi Sicuri” a cui l'amministrazione comunale di Capannori ha aderito per incrementare la percezione del controllo della velocità ed infondere una nuova “cultura” della sicurezza stradale».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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