Proteste
Carcere di S. Giorgio, check up della Uil
Mercoledì alle 9 una delegazione della Uilpa Penitenziari composta dal segretario generale, Eugenio Sarno, dal segretario della Toscana, Mauro Lai e dal segretario provinciale, Lucio Reno, effettuerà...
Mercoledì alle 9 una delegazione della Uilpa Penitenziari composta dal segretario generale, Eugenio Sarno, dal segretario della Toscana, Mauro Lai e dal segretario provinciale, Lucio Reno, effettuerà una visita al carcere per la verifica dello stato dei luoghi di lavoro.La visita si inserisce nel contesto dell’iniziativa organizzata dalla segreteria nazionale della Uilpa penitenziari denominata “Lo scatto dentro, perché la verità venga fuori”. Da alcuni mesi, infatti, delegazioni della Uilpa Penitenziari durante le visite effettuano riprese video fotografiche per documentare lo stato dei vari penitenziari d’Italia.
La visita di mercoledì segna un ritorno della Uilpa Penitenziari al carcere di Lucca.
«Già nel marzo del 2010 ebbi modo di visitare quel carcere e inoltrare alle varie autorità competenti una relazione sulla fatiscenza e sulla inadeguatezza della struttura – ricorda il segretario generale –. Purtroppo quella visita e quella relazione non ebbero molta eco, nonostante si tracciasse una realtà che fa di Lucca uno dei peggiori carceri d’Italia. Le condizioni di sovrappopolamento, la fatiscenza strutturale, l’inadeguatezza dei mezzi e delle risorse determinano condizioni di lavoro al limite dell’insostenibilità e condizioni detentive connotate dall’assoluta inciviltà. D’altro canto anche i ripetuti episodi di violenza in danno del personale di polizia penitenziaria appalesano una difficoltà gestionale della popolazione detenuta che andrebbe investigata con più attenzione».
Anche la realtà del carcere di San Giorgio sarà raccontata attraverso un servizio fotografico.
«Fotograferemo la realtà e, credo, non sarà un bel vedere. Documenteremo attraverso le nostre foto lo stato dei luoghi senza nascondere nulla – conclude Eugenio Sarno – perché i cittadini, la stampa e la politica di Lucca abbiano piena consapevolezza di una verità taciuta . Alle parole, spesso vane, contrapporremo la forza comunicativa dei nostri scatti fotografici affinché nessuno possa più celarsi dietro l’alibi del non sapevo».
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