Il Tirreno

Lucca

«Bagni, più attenzione al territorio»

Il Pd chiede alla giunta meno progetti faraonici e più cura per le emergenze e la sicurezza

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BAGNI DI LUCCA. Non si placa lo scontro sulla politica per il territorio a Bagni di Lucca. Umberto Bartoli, consigliere del Pd, e Sebastiano Pacini, segretario del circolo di Bagni di Lucca replicano all’assessore Zago in merito alla interpellanza relativa alla cura del territorio presentata al sindaco dal Pd: «È semplicemente il riepilogo di quanto abbiamo puntualmente segnalato nei consigli comunali. Più che aver contenuto la “bomba d’acqua” forse abbiamo avuto un po’ di fortuna visto che ci ha presi di striscio».

Nell’interpellanza si consigliava all’amministrazione di avere una maggiore oculatezza nell’indirizzare le poche risorse economiche.

«Più volte abbiamo invitato il sindaco - prosegue il Pd - a ridurre le numerose prestazioni e consulenze di professionisti, spesso senza un ritorno per la comunità, in modo da trovare soldi per interventi contingenti come quello della cura del territorio. Crediamo che un Comune debba essere amministrato con una visione a lungo termine ma allo stesso tempo non può essere trascurata la gestione del quotidiano. Abbiamo richiesto per tempo notizie sulle modalità di sistemazione della scuola dell’infanzia di Fornoli (che ha la parte vecchia completamente inagibile): mentre si spendono risorse pubbliche su progetti faraonici per un futuribile plesso scolastico di dubbia collocazione, funzionalità e necessità, è dall’inizio dell’anno scolastico che l’accesso provvisorio alla materna di Fornoli è dominato da una gigantesca pozza d’acqua e da numerose altre pozze su tutto il parcheggio. Ci viene da sorridere quando ci si accusa addirittura di “terrorismo verbale” nei confronti dei cittadini che collaborano: siamo stati proprio noi a presentare una interrogazione per assicurarci che venissero fornite tutte le garanzie a quei volontari che avrebbero effettuato azioni di manutenzione e ripulitura su aree di pertinenza comunale e normalmente spettanti all’amministrazione. Dall’insediamento di questa amministrazione non è mai stato fatto un invito ai gruppi di opposizione per affrontare i problemi del Comune, ignorando sempre e comunque ogni tipo di intervento in consiglio comunale da parte dei consiglieri di minoranza. Se c’è qualcuno che ha alzato i toni puntando il dito, addirittura durante un consiglio comunale, è stato proprio l’assessore Zago quando sono stati richiesti al sindaco dei semplici chiarimenti sulle modalità di assegnazione di incarichi professionali ad alcuni “parenti e affini” di membri della giunta».

Chi amministra, aggiunge il Pd, «non può ritenersi esonerato dalle critiche e dal controllo. Consigliamo a Zago di preoccuparsi del proprio elettorato e non del nostro. Visto che a causa dell’attuale legge elettorale chi amministra possiede appena il 30% dei consensi dovrebbe essere più attento e meno arrogante nei confronti delle opposizioni».

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