Il dolore
Aumenta il contrasto allo stalking
LUCCA. Fanno impressione i dati sulla violenza alle donne fermata dall’intervento della polizia in provincia nel corso del 2013: 45 casi di stalking, 17 casi di violenza sessuale, 132 casi di r...
LUCCA. Fanno impressione i dati sulla violenza alle donne fermata dall’intervento della polizia in provincia nel corso del 2013: 45 casi di stalking, 17 casi di violenza sessuale, 132 casi di r minacce, ingiurie e lesioni, 129 di percosse, 36 di maltrattamenti in famiglia. Per contrastare e prevenire ancora di più questi fenomeni, la polizia è sempre più impegnata nella campagna del “Fiocco bianco” e oggi il dirigente della squadra mobile, dott. Virgilio Russo, parteciperà come correlatore all’iniziativa promossa dalla Provincia “La Voce del Lupo, la violenza sulle donne raccontata dagli uomini”. Lunedì a viareggio, nella la sala di rappresentanza del Comune, prenderà poi il via “Non ho paura”, il corso contro la violenza sulle donne organizzato dalla divisione anticrimine della Questura che si articola in quattro lezioni tenute dall’ispettore capo Massimo Sodini e verteranno tutte sulla violenza di genere dallo stalking, alla violenza domestica, alla violenza sessuale. Obiettivo quello di fornire alle donne, attraverso un linguaggio semplice ed immediato, sia le conoscenze di base sugli strumenti in loro possesso per riconoscere potenziali situazioni di pericolo sia sapere a quali enti, servizi, associazioni e centri antiviolenza possono rivolgersi in caso di violenza sia fisica che psicologica: non ultimo la consapevolezza di quali sono i percorsi e l’iter burocratico che fanno seguito ad una denuncia. Attenzione particolare infine viene rivolta ai social network e alle nuove forme di comunicazione che vengono spesso usate con leggerezza soprattutto dai più giovani. Il Questore Claudio Cracovia ricorda che «per la Questura di Lucca costituisce un motivo di particolare orgoglio collaborare alla realizzazione di progetti così nobili. È sempre più importante collaborare e rafforzare quella rete creatasi con la ratifica di protocolli tra la poliziao, gli enti e le associazioni impegnate nella difesa delle donne. Solo così, “facendo sistema” è possibile arginare il fenomeno della violenza di genere» .
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