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Lucca

«Non ricordo di aver dato fuoco alla chiesa di San Donato»

«Non ricordo di aver dato fuoco alla chiesa di San Donato»

Le prime parole della pensionata arrestata per il gesto di giovedì mattina: avrebbe usato kerosene e un pacchetto di sigarette ripieno di cotone imbevuto

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LUCCA. Dice di non ricordare di aver dato fuoco alla chiesa di San Donato la donna arrestata dai carabinieri (sabato l'udienza di convalida davanti al gip Spada Ricci) e ora ai domiciliari. Barbara Armani Dini, 52 anni, domiciliata a Buti ma residente a S. Andrea di Compito (in passato ha vissuto a San Macario) spiega di essere entrata nella chiesa, di aver ammirato la navata, di aver immaginato il Creato, ma di non ricordare i momenti dell'attentato avvenuto giovedì mattina intorno alle 10,30.

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Secondo la ricostruzione dei carabinieri, non si sarebbe trattato del lancio di una molotov, ma la donna (per motivi ancora da chiarire) avrebbe versato del kerosene sul pavimento della chiesa per poi accenderlo con un pacchetto di sigarette ripieno di cotone al quale ha dato fuoco. L’incendio che è seguito è stato spento da alcuni passanti che sono immediatamente intervenuti.

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