La protesta
Nessuno la vuole ma la Coop arriverà nell’area Andreini
Il sindaco: siamo contrari, ma abbiamo le mani legate Il consiglio vota un documento a tutela della viabilità
LUCCA. Sembra un destino ormai scritto quello dell’area dell’Andreini Legnami a San Filippo: diventare il nuovo supermercato Coop della zona est della città una volta che sarà chiuso l’attuale negozio sulla via Romana, poche centinaia di metri più a nord. Eppure dalla discussione in consiglio comunale è parso chiaro che c’è un punto sul quale tutti i gruppi sono d’accordo, cioè che nessuno vuole un nuovo insediamento di grande distribuzione sul territorio, meno che mai in una zona altamente congestionata dall’apertura del nuovo ospedale e che già allo stato attuale presenta parecchi problemi di accesso e di viabilità. Secondo l’amministrazione, e una maggioranza che non ha mai preso la parola all’interno del dibattito e ha soltanto votato un ordine del giorno, il Comune si trova però con le mani legate perché non ha in mano alcun strumento per bloccare un processo di evoluzione della struttura che a questo punto sembra essere ormai inevitabile.
Per questo il sindaco Alessandro Tambellini ha parlato di “tempesta in un bicchier d’acqua”. «Il Comune ha fatto ciò che doveva fare, o meglio: ciò che non poteva non fare», ha detto il primo cittadino ricordando che quell’immobile è stato realizzato negli anni ’70, quando le uniche categorie urbanistiche esistenti erano la residenziale e la produttiva, e che la sanatoria concessa nel 1996 riguardava solamente semplici modifiche interne. «È pacifico – ha continuato il sindaco – che da molti anni la società Andreini Legnami era autorizzata a essere una grande struttura di vendita e per questo da considerarsi un edificio di natura commerciale. In questo caso le modifiche di natura quantitativa o qualitativa, che non comportano variazione di settore merceologico sono concesse d’ufficio presentando i certificati sulla produzione dei rifiuti».
In poche parole qualsiasi istanza venisse presentata dal proprietario dell’Andreini Legnami dovrebbe essere accolta. «Dal canto suo l’amministrazione è contraria all’apertura di nuove grandi strutture – conclude Tambellini – perché riteniamo che siano generalmente da non incoraggiare in un territorio che ne comprende molte e in cui occorre salvaguardare il commercio tradizionale». Una questione delicata che l’amministrazione prova a gestire facendo approvare un ordine del giorno in cui si impegna a garantire la nuova viabilità funzionale al raggiungimento del nuovo ospedale evitando che «essa sia incisa da soluzioni di accesso incompatibili con le esigenze di rapido accesso e di frequenza al nosocomio». L’unica crepa nel fronte unico della maggioranza è stata quella del capogruppo Idv Roberto Lenzi che ha preferito lasciare l’aula e non partecipare alla votazione: «Invito il sindaco a chiedere un parere pro veritate a uno studio di rilevanza nazionale perché la questione è delicata».
Una questione spinosa arrivata in consiglio per una mozione di Piero Angelini (Governare Lucca) che si è detto tutt’altro che convinto delle motivazioni date da Tambellini: «L’Andreini Legnami non era altro che un magazzino di legnami con l’abitazione del custode, una struttura produttiva che poi vendeva, che negli anni ha ampliato la propria superficie senza permessi e poi non ha condonato tutto. Quei volumi sono irregolari».
Per Marco Martinelli, capogruppo di Forza Italia, «non è ammissibile che il Comune dia il via libera all’apertura di un nuovo supermercato. È opportuno che la giunta pensi prima di tutto agli interessi delle famiglie senza condizionamenti regionali ».
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
