Sicurezza
L’Accademia cerca una sede tutta sua
Il presidente Nardi punta all’esclusiva delle sale in Provincia. E confida nella Fondazione Crl
LUCCA. Non tornerà, almeno per ora, nelle sale Accademia di Palazzo Ducale la maschera di Puccini rubata e ritrovata dai carabinieri. Il professor Raffaello Nardi, presidente dal 2008 dell’Accademia Lucchese delle Arti e delle Scienze che ne è proprietaria spiega che - con altri oggetti e documenti molto preziosi sempre appartenenti all’ente che presiede - l’ha affidata a un luogo sicuro che non può rivelare.
Ma il problema reale è un altro e riguarda l’intero patrimonio dell’Accademia, a detta di Nardi la seconda più antica d’Italia, fondata nel 1582. Un patrimonio vastissimo e di enorme valore, al momento ospitato in più enti e palazzi sul territorio lucchese: la Soprintendenza, per fare un esempio, ospita un monetiere della Zecca longobarda, altri pezzi sono custoditi dalla biblioteca statale, dentro Imt in San Ponziano, a Palazzo Mansi e nella sede della Fondazione Ragghianti in San Micheletto. L’Accademia possiede «cinquantamila volumi, mobili stile impero, quadri , 115 sedie lucchesi del ’700, le pattone, solo queste stimate in un miliarod i vecchie lire», elenca Nardi. Possiede anche documenti originali e mai divulgati «sull’ultima parte della vita di Giacomo Puccini raccolti da un suo caro amico, l’ambasciatore Luca Baroni Orsini. Tutti i documenti della sua malattia, i referti medici, i telegrammi, perfino una relazione sul Maestro chiesta da Benito Mussolini e redatta da Orsini. Sto cercando una sede in cui riunire tutto questo il patrimonio, voglio ricostituire l’Accademia», dice Nardi.
Sede cercasi in sostanza. Dopo aver rifiutato due offerte (per Palazzo Guinigi e Real Collegio) Nardi punta a soluzioni diverse, a suo parere più congeniali alla “sua” Accademia. Una è quella attuale, vale a dire le sale di Palazzo Ducale, di cui l’Accademia usufruisce, a titolo gratuito ma non in esclusiva, in base a una convenzione stipulata nel 2001 con l’allora presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi e ormai scaduta.
Ma il desiderio di Nardi non sembra corrispondere, almeno ad oggi, alle visioni dell’attuale presidente della Provincia Stefano Baccelli. Il quale oltretutto non nasconde di avere appreso che in un armadietto di una delle sale di Palazzo Ducale si trovasse la maschera funebre di Puccini «solo dai giornali, quando hanno riportato che era stata trafugata. Non ho intenzione di cedere le sale in esclusiva e gratis all’Accademia. Per consentire che le sale avessero un uso dedicato all’arte e a iniziative varie, a suo tempo spostammo la collocazione della sala del consiglio nel salone adiacente la presidenza».
Altra sede a cui Nardi aspirerebbe è «il palazzo ex Inail in piazza Santa Maria Bianca, oppure una porzione di San Francesco. Confido in un aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio, che potrebbe comprare il palazzo ex Inail, magari non solo per noi».
Una vicenda tutt’altro che semplice. In parallelo, c’è invece la questione della sorveglianza dei palazzi storici sede di enti pubblici e di musei di enti pubblici a Lucca. Il Must e il Muf, per dirne alcuni. Qui, come spiega il dirigente comunale Angelo Nencetti, è prevista di giorno una sorveglianza ad opera del personale. Di notte, al Muf entrano in azione le telecamere mentre al Must l’impianto d’allarme collegato con le forze dell’ordine.
Autocustodia diurna (ad opera del personale addetto) anche per Palazzo Ducale. La sera, prima di chiudere i battenti, i custodi fanno il giro di tutte le stanze per controllare. E un custode è all’erta anche di notte, visto che vive in un’abitazione all’interno del complesso.
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