Il Tirreno

Lucca

Addio all’abbigliamento Adelina

di Luca Cinotti
Addio all’abbigliamento Adelina

Dopo 100 anni di storia a dicembre chiude il negozio in via Vittorio Emanuele

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LUCCA. Quando Adelina Teani entrò per la prima volta nel negozio all’angolo fra via Vittorio Emanuele e via Galli Tassi aveva 15 anni ed erano gli anni Cinquanta. Ora, quasi 60 anni dopo, Adelina e le figlie, cui è passata la conduzione del punto vendita di abbigliamento (attivo complessivamente da quasi un secolo), si vedono costrette a chiudere per sempre la saracinesca.

«Il 22 dicembre sarà l’ultimo giorno di attività - spiega proprio Adelina -. Purtroppo negli ultimi anni non era più possibile andare avanti». Sono lontani, lontanissimi, i tempi nei quali in un giorno di saldi si poteva arrivare a incassare anche 17 milioni delle vecchie lire.

Ma sono ancora più lontani gli anni nei quali una giovane commessa, poteva permettersi di avere il coraggio (e un pizzico di incoscienza) per rilevare un negozio: «Eppure feci proprio così - ricorda Adelina -: fece un mutuo per pagare i 30 milioni del fondo dalla signora Argentina Lencioni e il milione e mezzo della licenza. E ora la licenza, con le liberalizzazioni, vale pochissimo».

L’ultimo colpo, spiega Tiziana, la figlia di Adelina che insiere alla figlia Roberta ha preso le redini del negozio degli ultimi anni, l’ha assestato la crisi. Ma già da tanti anni le cose non andavano più come ai bei tempi, come in quel periodo d’oro che è stata la seconda metà degli anni Ottanta. Ciò non toglie che il negozio si fosse formato, con il tempo, una clientela affezionata. Che è rimasta colpita e dispiaciuta dalla notizia della liquidazione, che in brevissimo tempo ha fatto il giro di mezza Lucca.

«Purtroppo - spiega Tiziana - anche le politiche dell’amministrazione comunale non ci hanno aiutato. Questa parte della città è stata dimenticata e lo svuotamento degli uffici ha fatto il resto: lavoravamo moltissimo con l’Agenzia delle entrate, ma anche con gli studi di professionisti per non parlare della vecchia Manifattura. Ma ormai tutti si sono trasferiti fuori».

La signora Adelina è ancora più dura. E sostiene che secondo lei via Vittorio Emanuele è destinata a diventare «un cimitero». Perché le voci su chiusure di negozi, qui come in tante altre strade del centro è un rumore di fondo martellante.

Se qui finisce la storia del negozio “Adelina”, c’è tuttavia una postilla che racconta molto della mutazione che sta avvenendo nel tessuto sociale ed economico della città. La famiglia Teani (Adelina ha sette fratelli, fra i quali il titolare del bar di fronte al cinema Moderno), infatti ha deciso di vendere anche il fondo. E ad acquistarlo è stato un 45enne signore di Hong Kong, che ha l’intenzione di trasferirsi a Lucca con la famiglia e già sta imparando l’italiano. Ancora è presto per sapere cosa ne sarà di questo spazio. Ma certo è che questo, dopo decine di anni, sarà il primo Natale senza il negozio di Adelina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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