Il Tirreno

Lucca

Più fondi dallo Stato alla scuola Imt

di Nadia Davini
Più fondi dallo Stato alla scuola Imt

Li promette il ministro Carrozza, presente all’inaugurazione del nuovo anno accademico: 2500 le domande di iscrizione

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LUCCA. «Stiamo lavorando per assicurare più fondi dello Stato a Imt Alti Studi Lucca». A dirlo è Maria Chiara Carrozza, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, presente a Lucca per l'inaugurazione del nuovo anno accademico della scuola di dottorato, di fronte a una platea composta, ma non troppo gremita. Cerimonia che per la prima volta si è tenuta nella chiesa di San Francesco, all'interno del complesso conventuale che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha restaurato per destinarlo, appunto, a Campus di Imt. 8000 metri quadrati per laboratori, uffici, mensa, aule e foresteria, 37 nuovi allievi che si aggiungono a quelli già presenti, per un totale di 154 studenti e 29 nazionalità di provenienza, un finanziamento annuo dal Miur di 5,2 milioni di euro, a cui si aggiunge l'autofinanziamento, pari a 3,6 milioni di euro per il 2013, derivante dai progetti di ricerca, europei, nazionali e per conto terzi.

Eccola la scuola di Alti Studi che quest'anno, a fronte di un bando di 40 borse di studio, ha ricevuto 2500 domande da tutto il mondo e ha conquistato il primo posto nell'area delle scienze economiche e statistiche nell'indagine sulla qualità della ricerca in Italia condotta dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario.

«L’Italia ha bisogno di una nuova classe dirigente – dice il ministro Carrozza, nel suo saluto agli studenti - il dottorato di ricerca è un luogo di intersezione tra il mondo delle imprese, della finanza e della politica e il mondo della formazione e dell’innovazione. Senza questi giovani che usano tre anni della loro vita per lo studio e la ricerca difficilmente il mondo produttivo potrà essere innovato. L’importanza di questa scuola è legata al suo potenziale di formazione di una élite culturale che dobbiamo poter recepire nella nostra società e nel nostro Paese».

Un centro di eccellenza a tutti gli effetti, dunque, anche per il modello di gestione, basato sulla forte presenza del territorio, laddove il territorio è rappresentato dalla Fondazione lucchese per l'alta formazione e la ricerca (Flafr). Un modello di governance innovativo, come ha sottolineato nel suo intervento il presidente di Flafr e della Fondazione Crl, Arturo Lattanzi, che oltre al sostegno finanziario può costruire un «presidio intelligente, aperto, umile, ma sempre determinato nell'esercizio della governance. Lucca ha la possibilità per farlo».

Convinzione ribadita anche dal sindaco Alessandro Tambellini e dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli che, nei loro interventi, hanno sottolineato come Imt rappresenti una risorsa per il territorio. Un concetto caro al direttore della scuola, statale, di alti studi, Alberto Bemporad, attento a descrivere parola dopo parola il profondo legame di Imt con la città e il suo tessuto culturale, sociale e soprattutto economico.

«Imt ha potuto dare alla città un centro di alta formazione universitaria statale - ha sottolineato il direttore - dove si accede esclusivamente per merito e si può studiare indipendentemente dalle disponibilità economiche. I bandi per borse di dottorato di Imt sono aperti ai migliori laureati di tutto il mondo». Con l’occasione Bemporad ha fatto il punto sui risultati raggiunti nell’ultimo anno, ricordando i riconoscimenti internazionali e i progetti in corso.

Parte centrale della cerimonia la lectio magistralis di Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, sulle nuove frontiere del mondo dell'energia, il futuro e l’innovazione. «L' innovazione tecnologica - ha detto Conti nel corso della lectio magistralis - rappresenta il fattore chiave per rispondere rapidamente alle nuove sfide del futuro. Forti di un patrimonio di competenze tecniche, un' ampia diversificazione geografica e culturale con pochi uguali al mondo, Enel continua a investire in ricerca e innovazione, prestando attenzione sia alle tematiche ambientali, sia ai nuovi servizi a valore aggiunto per i clienti». La presenza in San Francesco, ieri pomeriggio, di Conti (uno dei manager più importanti in Italia) non è casuale: Imt, infatti, ha anche un progetto in partnership proprio con il centro ricerche della società elettrica.

L’introduzione al pomeriggio, invece, è stato curato da Gianni Riotta, che è visiting professor di Imt e di Princeton University.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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