La manifestazione
La “nuova” Coop in consiglio comunale
Seduta straordinaria per discutere sul contestato trasferimento nella zona dell’ospedale San Luca
LUCCA. Arriva nel consiglio comunale di oggi (la seduta inizia alle 14,30) il trasferimento - e conseguente ampliamento - dall'attuale sede lungo la via Romana del supermercato Coop nell'area di San Filippo che ha ospitato l'attività della legnami Andreini. Zona vicina al nuovo ospedale San Luca.
La richiesta di discussione è stata presentata da Governare Lucca, M5S, Forza Italia, Liberi e responsabili tutti contrari al nuovo insediamento per il contraccolpo ai danni dei negozi della zona. Il Comune per adesso parla di atto dovuto in seguito al via libera che la pratica ha ottenuto dalla conferenza dei servizi regionali. Ma questo non basta all’opposizione, che a firma di Piero Angelini (Governare Lucca) oggi presenta anche una mozione.
Sull’argomento c’è un ordine del giorno di Forza Italia.
«Il consiglio comunale premesso che l’amministrazione comunale premesso che nella conferenza dei servizi del 13 marzo 2013 ha dato parere favorevole alla richiesta di variazione parziale di settore merceologico, con aggiunta del settore alimentare per mq 2500 in una grande struttura di vendita non alimentare di mq 3000 di superficie di vendita ; considerato che l’area lucchese risulta essere in Toscana nelle primissime posizioni per la presenza di insediamenti di grande distribuzione; ritenuto che l’eventuale apertura di un nuovo supermercato rischia di mettere a repentaglio le piccole attività a conduzione familiare già pesantemente colpite da una tassazione senza precedenti in una situazione di crisi economica generale; considerati gli elementi di forte criticità presenti nella zona dove si dovrà insediare il nuovo supermercato visto che questo territorio è già saturo da un punto di vista urbanistico con l’insediamento del nuovo ospedale e presenta evidenti problemi per quanto riguarda la mobilità. Invita il sindaco e la giunta ad attivare tutte le misure necessarie per tutelare il tessuto del commercio tradizionale impedendo la nascita di eventuali insediamenti di grosse dimensioni (grandi centri commerciali o grandi outlet) che avrebbero un effetto devastante anche sotto l’importantissimo aspetto dei livelli occupazionale».
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