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Lucca

omicidio simonini, parla la mamma

«Chi ha ucciso Vanessa sconti 30 anni»

«Chi ha ucciso Vanessa sconti 30 anni»

LUCCA. «Voglio che la pena per l'uomo che ha ucciso mia figlia torni a 30 anni. Dopo la riduzione in appello, il filo di speranza resiste. Confido nella Cassazione». Lo dice Maria Grazia Forlì, madre...

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LUCCA. «Voglio che la pena per l'uomo che ha ucciso mia figlia torni a 30 anni. Dopo la riduzione in appello, il filo di speranza resiste. Confido nella Cassazione». Lo dice Maria Grazia Forlì, madre di Vanessa Simonini, uccisa a 20 anni nel dicembre 2009 a Gallicano, per aver rifiutato le avances dell'amico Simone Baroncini, di Pisa, operaio di 38 anni,

In primo grado, con rito abbreviato, Baroncini venne condannato a 30 anni; la pena venne ridotta in appello e portata a 16 anni. L'udienza in Cassazione è fissata per venerdì. La sera del 7 dicembre 2009 Baroncini uccise Vanessa mentre erano in auto dopo che era andato a prenderla per portarla ad una festa con altri amici. Il 38enne la strangolò, dopo l'ennesimo rifiuto di lei, che lo considerava solo un amico.

«Lui dice di essere pentito – racconta Maria Grazia Forli – ma non lo dimostra. I suoi genitori non si sono mai fatti sentire. Perdonarlo? Prima mi dimostri che è pentito, poi sconti i 30 anni e dopo, forse, potrò pensare se perdonarlo. Perché perdono non significa condono».

La partita si gioca tutta sull'annullamento delle attenuanti generiche concesse all'operaio pisano e che, sostanzialmente, hanno fatto da contraltare con i futili motivi contestati dalla pubblica accusa.

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