Sicurezza
Debutta a Berlino il film thriller girato nella Valle
Quasi finite le riprese di “The Imago” ambientato nell’800 La troupe del regista Galigani è a Sillico e Bagni di Lucca
CASTELNUOVO. Proseguono tra Sillico (Pieve Fosciana) e Bagni di Lucca le riprese del film “The Imago – Niente è come appare”, la nuova pellicola di Metropolis Produzioni Lucca diretta da Emilio Galigani. Dopo il primo ciak a Castelnuovo, la produzione si è spostata al Sillico, a Bagni di Lucca e per una breve incursione anche a Marlia. Emilio Galigani, regista e produttore del film assieme a Edoardo Marazita presenta così il film la cui anteprima è prevista per la prossima primavera: «Ho scritto il film tra il 2006 e il 2007, prima ne ho fatto una produzione teatrale, poi ho colto l’occasione di portarlo sul grande schermo – spiega Galigani – E un thriller, ambientato alla fine dell'Ottocento e quindi girato in costume. La particolarità è che è completamente recitato in lingua inglese.
«Stiamo valutando l’idea di un doppiaggio in italiano per l’uscita che faremo in Garfagnana e Lucca, ma la scelta dell’inglese è fortemente voluta e motivata. Fare e distribuire film in Italia è sempre più impresa ardua ed è anche difficile cimentarsi in generi diversi dalla commedia. All’estero è più facile, c’è maggiore audience».
Il film è presentato dalla Metropolis Produzioni in collaborazione con Prismanet.com, Hasta La Vista Films e Afecinema.
Le riprese sono già a buon punto.
«Contiamo di finire tra il 20 e il 24 novembre per poi passare al montaggio – prosegue il regista – Un premontaggio sarà pronto per febbraio quando parteciperemo al BerlinAle, il festival di Berlino che ha una sezione dedicata all’Europe Film Market dove l’obiettivo è fare entrare la pellicola in qualche canale di distribuzione».
Per Galigani è il secondo lungometraggio dopo “Il settimo annuncio”.
La Garfagnana e la Media Valle protagoniste nelle scene ed anche con le comparse nel cast: ono un lucchese di adozione, conoscevo già la Garfagnana, ma quando ho visitato Castelnuovo e dintorni ho visto nei paesaggi quelli del mio scritto – spiega Galigani – Grazie anche alla disponibilità dei comuni ho così scelto di girarlo da queste parti e abbiamo coinvolto il territorio con circa 30-40 comparse. Siamo stati accolti benissimo e il risultato del lavoro ne ha beneficiato. Gli attori principali sono tutti madrelingua inglesi eccetto la protagonista che è Emanuela Rinaldi».
A rendere interessante questo progetto è anche la forma scelta per una parte di finanziamento, il crowdfunding (“finanziamento dalla folla”): «Ne ricaveremo solo il 5% circa, ma è un innovazione per il nostro paese. Lo scopo è rendere il pubblico partecipe del progetto con contribuiti volontari in cambio di gadgets, inviti speciali e anche la partecipazione agli utili che il progetto frutterà una volta realizzato. Al giorno d’oggi bisogna pensare anche alla distribuzione via web e non solo a quella classica, in questo in Italia siamo un po’ indietro».
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